Villa Rosa, i sindacati alzano la voce

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VITERBO – “L’organizzazione sindacale provinciale USB di Viterbo, visto il mancato accordo tra le parti del 17 settembre, e della conseguente possibilità di avviare procedure di mobilità del personale della struttura, fa il punto della situazione.

 

Il 28 maggio u.s. la nuova Direzione della Casa di Cura “Villa Rosa” chiamata a “risanare” i bilanci della struttura ha avviato delle procedure di mobilità del personale in base alla L. 223/91.

 

L’apertura di detta procedura ha comportato una serie di incontri fra la Direzione e le OO.SS. tese a scongiurare 75 licenziamenti su un totale di 170 dipendenti mediante interventi strutturali ed economici successivi ad un attento esame congiunto della situazione aziendale.

 

L’analisi del Bilancio Economico, non analitico, della struttura ha evidenziato che lo stesso appare come bilancio esclusivo di “Villa Rosa” e non della “Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù”, soggetto giuridico controllante. Oltre a ciò, appare evidente in detto bilancio, che notevoli risparmi sono stati effettuati fra il 2011 ad oggi mediante interventi sui salari del personale, rinegoziazione dei debiti e, fatto più importante e logico, interventi della Congregazione. In sintesi nel corso degli ultimi quattro anni si sono operati risparmi per oltre 3 milioni di euro considerato anche che nei debiti portati a bilancio venivano menzionati anche un non ben identificato debito per rinnovi contrattuali mai avvenuti e ferie maturate e non godute ovviamente mai pagate.

 

Nonostante quanto sopra esposto, la Direzione, non soddisfatta dei risultati, vuole andare avanti nella procedura di mobilità andando sotto i requisiti di accreditamento fissati dalle Normative Regionali e delegando l’assistenza sanitaria ad una non meglio identificata cooperativa esterna in palese contrasto con le sopracitate normative di legge.

 

Riteniamo illegittima detta procedura ed inaccettabile la proposta formulata dalla Direzione che per soprassedere ai licenziamenti chiedeva un ulteriore contributo del 7% del salario dei lavoratori del Comparto e del 15% della Direzione Medica oltre all’accordo tombale” sui ricorsi passati presenti e futuri dei singoli lavoratori derivanti dall’altrettanto illegittimo ed unilaterale cambio del Contratto di Lavoro.

 

Appare chiaramente evidente che le condizioni poste non potevano e non possono rientrare nella sfera di competenza e di intervento delle Organizzazioni Sindacali e non hanno messo le stesse nella condizione di poter sottoscrivere alcun verbale di accordo.

 

Pertanto, la nostra organizzazione sindacale, preso atto e coscienza dell’improcrastinabile e delicata situazione dei lavoratori della casa di Cura “Villa Rosa” ha deciso di organizzare al più presto una conferenza stampa, attraverso la quale, verranno esposte motivazioni ed interpellanze poste su un piano di ascolto diverso, come unici diritti dei lavoratori”.

 

Aurelio Neri
Luca Paolocci
Federazione Prov.le USB Viterbo

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