Università Agraria di Tarquinia, martedì la nomina dei capigruppo e delle commissioni consiliari

TARQUINIA – (30 luglio) Torna, martedì 3 agosto presso la sala del consiglio comunale, alle ore 21,00, il consiglio dell’Università Agraria di Tarquinia. Ordine del giorno definito: la nomina dei capigruppo e delle commissioni consiliari.
“Atti dovuti e indispensabili al corretto svolgimento della dinamica politico - amministrativa dell’Ente – spiega il presidente del consiglio Fabio Bordi – in particolare la conferenza dei capigruppo organo fondamentale di incontro e dialogo delle forze politiche.
Quattro le commissioni da nominare, - continua il Presidente del Consiglio - Bilancio, Demanio patrimonio e riforma, affari istituzionali e affari sociali, e previste dallo statuto dell’Università Agraria dove il lavoro delle commissioni è stato sempre intenso e fruttuoso. Ciascun atto, infatti, prima di arrivare all’approvazione consiliare passa al vaglio della commissione competente e a quello della Conferenza dei capigruppo; un meccanismo complesso ma che garantisce, in maniera inequivocabile, la conoscenza su quanto votato”.
Il presidente del Consiglio Fabio Bordi chiarisce: Ciascun gruppo potrà nominare un componente in seno a ciascuna commissione che, al momento del voto, conterà per l’intero numero di appartenenti al gruppo di riferimento. All’Università Agraria i gruppi consiliari possono essere composti anche da un solo soggetto”.
Attesa per le scelte dei consiglieri in esito al gruppo di appartenenza e per la nomina dei capigruppo; nello stile del presidente Antonelli un ampio ricorso al lavoro delle commissioni consiliari che quindi non sono almeno all’Università Agraria mere appendici. Ancora nessun cenno, da parte della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo, in esito all’abbattimento delle barriere architettoniche; due le missive a distanza di quindici giorni inviate dal presidente Alessandro Antonelli.
“Atti dovuti e indispensabili al corretto svolgimento della dinamica politico - amministrativa dell’Ente – spiega il presidente del consiglio Fabio Bordi – in particolare la conferenza dei capigruppo organo fondamentale di incontro e dialogo delle forze politiche.
Quattro le commissioni da nominare, - continua il Presidente del Consiglio - Bilancio, Demanio patrimonio e riforma, affari istituzionali e affari sociali, e previste dallo statuto dell’Università Agraria dove il lavoro delle commissioni è stato sempre intenso e fruttuoso. Ciascun atto, infatti, prima di arrivare all’approvazione consiliare passa al vaglio della commissione competente e a quello della Conferenza dei capigruppo; un meccanismo complesso ma che garantisce, in maniera inequivocabile, la conoscenza su quanto votato”.
Il presidente del Consiglio Fabio Bordi chiarisce: Ciascun gruppo potrà nominare un componente in seno a ciascuna commissione che, al momento del voto, conterà per l’intero numero di appartenenti al gruppo di riferimento. All’Università Agraria i gruppi consiliari possono essere composti anche da un solo soggetto”.
Attesa per le scelte dei consiglieri in esito al gruppo di appartenenza e per la nomina dei capigruppo; nello stile del presidente Antonelli un ampio ricorso al lavoro delle commissioni consiliari che quindi non sono almeno all’Università Agraria mere appendici. Ancora nessun cenno, da parte della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo, in esito all’abbattimento delle barriere architettoniche; due le missive a distanza di quindici giorni inviate dal presidente Alessandro Antonelli.
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