Al via il nuovo Programma di Sviluppo Rurale

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REGIONE – “La direzione regionale agricoltura ha firmato oggi la determina che dà il via alla pubblicazione dei bandi del nuovo Programma di Sviluppo Rurale. Inizia così il percorso di rilancio del settore agricolo del Lazio a partire dalle nuove generazioni.

 

Un programma che punta a rendere l’agricoltura della nostra regione protagonista sui mercati nazionali ed internazionali”. A dichiararlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale del PD e vice presidente della Commissione agricoltura della Regione Lazio.

 

“I primi bandi – prosegue Valentini – riguarderanno, nel corso del 216, un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro. E’ stato fatto inoltre uno sforzo straordinario per attivare i bandi in forma cartacea in attesa che Agea prepari la parte telematica”.

 

“Il PSR 2014-2020 – spiega Valentini – punta su giovani, ambiente e innovazione. A favore delle imprese del Lazio ci sono complessivamente 780 milioni di euro, 77 milioni in più rispetto alla vecchia programmazione. Inizia una nuova fase in cui viene rilanciato un nuovo modello di sviluppo, con al centro l’agricoltura e lo sviluppo dei territori rurali. Sono sei le priorità intorno a cui si sviluppano le misure del nuovo Psr che puntano a favorire l’agricoltura in tutte le sue sfaccettature: promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione, potenziare la redditività e la competitività, promuovere l’organizzazione della filiera alimentare. A queste si aggiungono la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi, l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e, infine, l’inclusione sociale”.

 

“Da oggi – conclude Riccardo Valentini – a disposizione di tutti i cittadini del Lazio ci sono importanti risorse per immaginare e costruire un modello di sviluppo differente, basato sulla competitività, ma anche sul rispetto e la valorizzazione delle tradizioni locali e sulla tutela del suolo e dell’ambiente”.

 

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“L’assessore Hausmann, in audizione in commissione agricoltura, ha confermato che il 21 aprile verranno pubblicati i primi tre bandi relativi al Programma di sviluppo rurale 2014-2020, tra cui quello dedicato ai giovani per il primo insediamento.

 

Apprezziamo che anche dopo le nostre forti sollecitazioni siano stati mantenuti gli impegni chiesti affinché si accelerasse l’emanazione degli avvisi. Al fine di superare le criticità sorte con Agea, per l’attivazione del sistema telematico, infatti, la domanda potrà essere presentata in forma cartacea fissando in questo modo la data di presentazione e ciò, per quanto riguarda il bando giovani, anche in virtù di una sorta di retroattività di 12 mesi, pone rimedio al rischio di vedere tante domande escluse. Il nuovo Psr rappresenta una grande opportunità per il comparto agricolo, soprattutto per i giovani che vogliono mettersi in gioco, e vale la pena ricordare che il bando per il Primo insediamento chiuderà il 30 settembre: considerando come la data di presentazione della domanda non rappresenterà una premialità, sarà opportuno produrre domande guardando alla qualità, e non alla velocità di presentazione, con particolare attenzione al business plan. Sono certo che i giovani sapranno cogliere questa occasione al meglio”.

 

E’ quanto dichiara Daniele Sabatini, capogruppo Cuoritaliani in Regione Lazio.

 

“Peccato che – aggiunge -, a causa delle complicazioni sorte con Agea, si sia dovuti ricorrere alla doppia procedura dato che dopo la domanda cartacea si dovrà procedere a caricare sul sistema Agea l’ulteriore documentazione richiesta. E’ importante evitare che questo secondo passaggio comporti ancora ritardi; a tale proposito ho chiesto all’assessore Hausmann di pretendere una data certa da Agea, altrimenti liberiamoci di questo carrozzone valutando se nelle società regionali sussistano, risorse professionali e tecnologiche per sostituirci all’agenzia nazionale. Da parte nostra, intanto, attiveremo i parlamentari di riferimento per interessare della questione il ministro Martina perché è indecente che Regioni come il Lazio, sprovviste di ente pagatore, debbano forzatamente appoggiarsi ad Agea la quale non riesce ad attivare un sistema telematico che sarebbe dovuto essere operativo da tempo. Ci saranno altri bandi da pubblicare ed è necessario superare intralci che finora hanno solo creato ritardi”.

 

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