Bando per il microcredito, proroga al 16 gennaio. CNA: “Giusta decisione”

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VITERBO – Se ne avvertiva la necessità. E a poche ore dalla scadenza, fissata ad oggi, 14 ottobre, la proroga è arrivata. Per presentare la richiesta di accesso al Fondo della Regione Lazio per il microcredito e la microfinanza, c’è tempo fino al 16 gennaio 2017.

La notizia è stata accolta con grande favore dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia. “Speravamo che la Regione prendesse questa decisione, perché nelle ultime settimane è cresciuto sensibilmente l’interesse per il bando e sarebbe stato un vero peccato non consentire a una platea più ampia di cogliere l’opportunità offerta da Fondo Futuro”, dichiarano la segretaria, Luigia Melaragni, e Armando Mangeri, responsabile dell’Area Credito.

Il bando, come è noto, mette a disposizione uno stanziamento di 35 milioni di euro provenienti dai fondi europei del POR FSE 2007 – 2013 per prestiti da 5.000 a 25.000 euro al tasso dell’1 per cento annuo a favore di microimprese, costituite o da costituire, e di titolari di partita Iva con difficoltà di accesso al credito bancario.

Le sedi della CNA nella provincia di Viterbo, in virtù di un accordo con Coopfidi (soggetto erogatore accreditato dalla Regione e convenzionato con Lazio Innova), sono abilitate a ricevere le domande e ad effettuare l’istruttoria. “Abbiamo pronte più di 60 pratiche, tutte corredate di proposte progettuali, come indicato nell’avviso pubblico. Il 90 per cento delle richieste arrivano da aspiranti imprenditori. Questa azione della Regione ha infatti incoraggiato l’apertura di nuove attività, in prevalenza nei settori del food legato alla valorizzazione dei prodotti tipici e dell’accoglienza turistica. Il restante 10 per cento riguarda gli investimenti aziendali”, afferma Mangeri, che con Vittorio Palazzini, operatore della Cooperativa di garanzia Artigiancoop, coordina il lavoro dello sportello CNA dedicato al microcredito.

Uno strumento importante, il microcredito, dunque, per chi possiede una buona idea imprenditoriale ma non può realizzarla perché non ha le famose “garanzie personali” e trova chiuse le porte delle banche. Su una corsia preferenziale viaggiano le domande dei giovani fino ai 35 anni, degli over 50, dei lavoratori svantaggiati, delle persone con un reddito non superiore alla seconda fascia Isee deliberata dall’Inps e di chi ha partecipato ad alcune iniziative regionali, per esempio “Torno subito”.

Il finanziamento della Regione, che può essere restituito fino a 7 anni (con spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso e penale di estinzione anticipata a costo zero), copre il 100 per cento delle spese ammissibili ovvero relative alla costituzione, al funzionamento, agli investimenti e al personale.

Per tutte le informazioni e per la domanda, i residenti nella Tuscia, a Civitavecchia e nella zona limitrofa possono chiamare lo 0761.2291 o lo 0761.326133/4. Numero verde 800-437744. Sito internet: www.cnaviterbocivitavecchia.it.

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