“Il capitale umano degli istituti di credito ascolta i territori”

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VITERBO – Si è svolta a Roma la tre giorni del 122° consiglio nazionale Fabi (federazione autonoma bancari italiani), che ha visto la presenza del segretario nazionale Lando Maria Sileoni.
Nutrita la rappresentanza degli ospiti, tra i vari manager e rappresentati dei vari istituti di credito, il presidente di BNL Luigi Abete, già presidente della Febaf, federazione delle banche e delle assicurazioni.

I temi trattati durante le giornate dei lavori conclusesi il 30 giugno scorso sono stati molteplici: dal rinnovo del contratto, alle fusioni della banca di Vicenza con Veneto banca, ai 4,2 mld del fondo Atlante usato proprio in queste ore. Molto interessanti i vari interventi, spesso siparietti , del segretario generale Fabi, dr Sileoni, e del presidente luigi Abete circa le modalità del rinnovo contrattuale rivolto ai dipendenti bancari ormai fermo da anni. A tal proposito, oltre alla maniera classica dei rinnovi, quindi aumenti in percentuale all’inflazione, da prendere in considerazione la differenza sui trattamenti economici per meritocrazia in riguardo al risultato aziendale con tassazione differenziata, tale da provvedere ad un risultato migliore nelle tasche dei lavoratori con una minore pressione fiscale.

Di notevole interesse da parte del presidente Abete anche la creazione di banche dentro gruppi internazionali, ma presenti sui territori in maniera glocalizzata con servizi globalizzati. Il presidente signori, presente all’evento, in rappresentanza dei confidi, del microcredito, delle associazioni datoriali, ha ringraziato la folta rappresentanza della presenza viterbese, in particolar modo la delegazione Ubi Banco di Brescia, capitanata dal direttore generale Saraconi, insieme ad un nutrito gruppo di massimi dirigenti degli sportelli bancari territoriali dell’ entroterra, mentre dalla costa la presenza del direttore Alessandro Lucherini della filiale di Montalto di Castro.

Il presidente Signori ha dichiarato di essere stato positivamente colpito da questo confronto pubblico che ha trattato tematiche fondamentali, tra le quali da prendere in massima considerazione l’investimento sul capitale umano degli istituti, unico tesoro da tenere in massima considerazione, non solo per lo straordinario lavoro e professionalità, ma soprattutto per essere l’unico strumento in grado di ascoltare il territorio ed essere con il proprio operato vicino al mondo produttivo delle imprese e alle necessità delle famiglie.

In conclusione il presidente ringrazia i funzionari degli istituti di credito del viterbese per la loro presenza ritenendo interessanti e di grande qualità i temi trattati quali la mutualità , la sussidiarietà e la solidarietà: tutti elementi necessari ed indispensabili per ripartire concretamente dai territori.

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