Caporalato, Coldiretti: “Bene corresponsabilità da campi a scaffali”

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VITERBO – L’introduzione del principio di corresponsabilità dal campo allo scaffale è una importante novità positiva nella lotta al caporalato che si alimenta dalle distorsioni lungo la filiera, dalle distribuzione all’industria per arrivare a sottopagare i prodotti nelle campagne. E’ quanto è emerso dal tavolo di confronto caporalato e lavoro nero convocato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando e il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

 

Abbiamo iniziato un percorso per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali -sottolinea Coldiretti , ci sia una storia di qualità che riguarda l’ambiente, la salute ed il lavoro, con una equa distribuzione del valore. E questo – denuncia Coldiretti- non è possibile se i pomodori nei campi sono sottopagati a 8 centesimi al chilo e le arance ancora di meno.

 

Occorre combattere senza tregua il becero sfruttamento che colpisce spesso la componente piu’ debole dei lavoratori agricoli, con pene severe e rigorosi controlli ,sostiene il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici (foto). E per questo dobbiamo impegnare le nostre forze in una operazione di trasparenza in grado di distinguere chi oggi opera in condizioni di sfruttamento e di illegalità da chi produce in condizioni di legalità come la stragrande maggioranza delle imprese agricole che hanno assunto regolarmente oltre un milione di lavoratori di cui 322mila immigrati, provenienti da ben 169 diverse nazioni. Conclude il presidente Pacifici.

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