CNA: “Nuovo Codice degli appalti pubblici ok, ma questa è una delicata fase di transizione.

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VITERBO – Il nuovo Codice degli appalti pubblici è in vigore dal 20 aprile e deve essere quindi applicato ai bandi pubblicati a partire da quella data. Ma se diverse norme sono già operative -vedi il criterio di aggiudicazione con l’offerta economicamente più vantaggiosa, il divieto di appalto integrato, il limite del 30 per cento applicato al subappalto-, per altre occorre attendere le linee guida a cura dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e i successivi decreti attuativi.

 

“Questa è una fase delicata di transizione, in cui il nuovo Codice deve coesistere con alcune parti del vecchio Regolamento. Non vorremmo che, tra cose da chiarire e conseguenti atteggiamenti oltremodo prudenti delle stazioni appaltanti, si creasse il fermo delle gare pubbliche”, è la preoccupazione espressa ieri pomeriggio da Mario Turco, responsabile nazionale di CNA Costruzioni, in occasione del seminario organizzato a Viterbo, nella sala conferenze della Camera di Commercio, dalla CNA di Viterbo e Civitavecchia, presente la segretaria, Luigia Melaragni, relatore l’avvocato Pierdanilo Melandro, di Itaca (Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale).

 

Una preoccupazione, peraltro condivisa dai numerosi imprenditori presenti, che comunque non offusca la valutazione positiva della CNA rispetto al Codice, soprattutto perché alla base della riforma c’è la qualità della progettazione delle opere pubbliche (in gara andrà il progetto esecutivo), e che certamente spinge l’associazione a intensificare da un lato l’attività di informazione e formazione rivolta agli operatori e dall’altro l’azione politica, “partecipando attivamente alla costruzione delle norme di dettaglio. Perché saranno queste -ha osservato Turco- a dirci se il Codice sarà davvero a misura delle piccole e medie imprese”.

 

CNA Costruzioni ha contribuito fortemente all’individuazione di norme che semplificassero e favorissero l’accesso delle pmi al mercato degli appalti pubblici. Melandro le ha spiegate e approfondite, una ad una, anche rispondendo alle domande dei presenti. Adesso si tratta di seguire i lavori della cabina di regia presso la presidenza del Consiglio e quelli che si svolgeranno all’interno dell’Anac, anche con l’obiettivo di ottenere ciò che il Codice non ha recepito, come, per esempio, l’obbligatorietà dell’iscrizione alle SOA per i lavori di importi superiori ai 258mila euro. Di più. Turco pensa a protocolli da sottoscrivere, a livello sia nazionale che territoriale, con le stazioni appaltanti.

 

Le imprese sono state altresì invitate a partecipare alla consultazione pubblica aperta dall’Anac via web sulle prime linee guida.

 

Insomma, c’è tanto da fare. Per tutte le informazioni sul Codice e per partecipare alle iniziative della CNA, ci si può rivolgere allo 0761.2291. www.cnaviterbocivitavecchia.it.

 

Seminario appalti 4

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