Estendere Fondo antiusura a imprese vittime dei ‘cattivi pagatori’. De Simone: “Una proposta necessaria a prevenire la chiusura di migliaia di aziende”

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VITERBO – I mancati pagamenti alle aziende rimangono una delle cause maggiori della chiusura delle imprese nostrane, per questo motivo Confartigianato ha proposto di estendere l’applicazione del Fondo antiusura agli imprenditori vittime incolpevoli di mancati pagamenti di crediti commerciali. La proposta avanzata dall’Associazione dunque mira ad evitare che lo stress finanziario a cui sono sottoposti i capitan d’azienda li costringa alla chiusura delle imprese o a ricorrere a forme illecite di finanziamento. A questo proposito, Confartigianato ha sollecitato la presentazione di emendamenti al decreto legge 3 maggio 2016, n. 59 “Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione”.

 

«Le gravi crisi finanziarie in cui versano le PMI vittime di mancati pagamenti – interviene Andrea De Simone (foto), direttore di Confartigianato imprese di Viterbo – sono i motivi a causa dei quali sempre più spesso, le imprese italiane finiscono travolte dai debiti e dai fallimenti delle aziende committenti. Oltre a spingere su un sano allentamento della morsa tassativa che stritola i nostri imprenditori e su un più facile accesso al credito, risulta necessario prevenire e intervenire tempestivamente su tali situazioni. Per questi motivi sosteniamo con forza la proposta di consentire ai nostri imprenditori di poter utilizzare le risorse e gli strumenti del Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura».

 

L’apertura del Fondo Antiusura alle imprese vittime di mancati pagamenti costituirebbe un intervento indispensabile per affrontare concretamente il fenomeno drammatico dei ‘cattivi pagatori’, consentendo ai piccoli imprenditori di spezzare la catena di sudditanza che li lega ai loro debitori e finisce per trascinarli verso il fallimento dell’azienda.

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