Feste del Vino della Tuscia, avanti tutta nonostante la carenza di fondi

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VITERBO – Tornano anche quest’anno, puntuali, le Feste del Vino della Tuscia. Saranno 18 giorni interamente dedicati al nettare degli dei, quelli che attendono tutti coloro che decideranno di passare una o più giornate nelle otto location che andranno ad ospitare la kermesse dedicata un prodotto che trova nella Tuscia un terreno più che fertile.

Nella provincia di Viterbo, infatti, i terreni coltivati a vite sono complessivamente 2969. Di questi ben 1267 (il 43% del totale) si riconducono ai Comuni coinvolti nelle Feste del Vino del 2016.

Acquapendente, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Gradoli, Lubriano, Montefiascone, Tarquinia e Vignanello si preparano dunque ad accogliere nei propri borghi numerosi visitatori con calendari ricchi di eventi all’insegna del folclore, delle degustazioni guidate e degli stand gastronomici.

Si parte con Lubriano, Civitella D’Agliano, Tarquinia e Gradoli, che daranno vita alle proprie iniziative dal 29 al 31 luglio (Gradoli concederà il bis dal 5 al 7 agosto). Sarà poi la volta di Castiglione in Teverina (dal 3 al 7 agosto), Montefiascone (dal 6 al 15 agosto) e Vignanello (dal 10 al 15 agosto). Chiuderà il calendario Acquapendente, luogo in cui la manifestazione dedicata al vino avrò luogo dal 13 al 15 agosto.

“Le giornate che ci attendono – afferma il presidente della Camera di Commercio di Viterbo, Domenico Merlani – saranno certamente utili a far conoscere sempre di più il nostro territorio. Il vino infatti, insieme all’olio e alle castagne, rappresenta infatti un veicolo utile alla promozione del territorio. Nonostante le scarse risorse continueremo pertanto a lavorare con impegno per pubblicizzare al meglio questo genere di manifestazioni”.

Compiaciuto e per certi versi sollevato dalle parole di Merlani, il sindaco di Castiglione in Teverina, Mirco Luzi, che non ha esitato ha sottolineare le problematiche legate ai finanziamenti: “Ringraziamo la Camera di Commercio – afferma Luzi – per l’impegno che continua a mettere per la buona riuscita di questa manifestazione. Nel contempo non posso non sottolineare l’assenza della Regione, che ha fatto mancare il proprio patrocinio all’evento. Mi auguro ovviamente che, in futuro, la Pisana possa rimediare in qualche modo.

Per quanto riguarda Castiglione in Teverina – prosegue Luzi – l’evento verrà aperto dal concerto di Ron. Le aziende, ovviamente, continueranno ad essere presenti con i loro magnifici prodotti. Non mancheranno enogastronomia, cultura, musica e ovviamente le degustazioni”.

La parola è poi passata i rappresentanti degli altri Comuni interessati dalle Feste, che a turno hanno illustrato alcuni particolare degli eventi in programma nei propri paesi. A Gradoli, come spiegato da Donatella Volpini, presidente della pro loco, oltre ai tradizionali appuntamenti enogastronomici, si terrà una conferenza sul rapporto tra vino ed nella cultura classica. A Tarquinia, invece, come spiegato da Daniele Aiello Belardinelli, gli appuntamenti del “Divino etrusco” saranno arricchiti dall’apertura (con ingresso gratuito) dei musei fino a tarda notte.

Per quanto riguarda Civitella d’Agliano, l’enologo Carlo Zucchetti ha puntato l’obiettivo sulle 50 aziende che andranno ad incontrarsi nella terra del Grechetto.

A Montefiascone, invece, come spiegato da Martina Trapè della pro loco, lo storico percorso enogastronomico sarà arricchito dai concerti dei Marlene Kunz e dei Marta sui tubi

Importanti novità sono attese a Vignanello, con Samir El Habib della proloco che ha illustrato alcuni utili servizi messi a disposizione dei visitatori: tra questi il “vinobus”, messo a disposizione di chi abbia la necessità di essere accompagnato a casa, e le attività di baby sitting.

Riguardo ad Acquapendente, Claudio Sarti della pro loco ha spiegato come i vini del Barbarossa potranno essere degustati in ben sei le cantine, mentre a Lubriano, come illustrato da Giuseppe Fraticello, delegato del sindaco, si rinnoverà l’appuntamento con i brindisi sulle terrazze su Civita di Bagnoregio e a palazzo Monaldeschi.

Massimiliano Chindemi

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