Grande partecipazione alla presentazione del Bando Creatività

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VITERBO – Arte, design, artigianato, moda. Ormai da due anni, la Regione Lazio ha aperto un cantiere per il sostegno alle industrie creative. Prima il programma Lazio Creativo, poi l’attivazione di un Fondo che mette a disposizione finanziamenti per la nascita e lo sviluppo di start-up attraverso il Bando Creatività, la cui seconda edizione è stata presentata a Viterbo, presso lo Spazio Attivo dell’Incubatore, su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura della Regione e della CNA di Viterbo e Civitavecchia, in collaborazione con Bic Lazio.

 

Affollatissima la sala. Tanti i giovani e gli operatori culturali. “Abbiamo compiuto una scelta strategica, perché le città e le regioni che puntano sulla creatività come motore di sviluppo acquisiscono una posizione di vantaggio competitivo”, è stata la considerazione del consigliere regionale Gian Paolo Manzella, intervenuto dopo i saluti di Giulio Curti, responsabile dello Spazio Attivo, di Luigia Melaragni, segretaria della CNA, e del consigliere regionale Riccardo Valentini.

 

Oggi l’”economia arancione” vale in Italia il 6 per cento del Pil, nel Lazio l’8 per cento. Un peso di assoluto rilievo, che può crescere se la politica investe in questo campo e offre opportunità ai creativi, per esempio coinvolgendoli concretamente in progetti di rigenerazione urbana, favorendo l’apertura del territorio a collaborazioni con realtà internazionali le cui esperienze sono diventate un modello, stanziando risorse. Come ha fatto la Regione Lazio con il Bando Creatività, illustrato da Maddalena Vianello, dell’Assessorato alla Cultura.

 

Sono previsti 1 milione e 200mila euro per le start-up di impresa in settori considerati strategici: arti e beni culturali, architettura e design, spettacolo dal vivo e musica, audiovisivo, editoria. Saranno concessi contributi a fondo perduto, che cofinanzieranno fino all’80 per cento i costi di avvio e primo investimento, con un importo massimo di 30mila euro. Potranno fruirne le micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi e i “promotori” ovvero persone fisiche tenute a costituire in impresa ad alto contenuto creativo e innovativo entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità all’agevolazione.

 

Saranno privilegiati, nella valutazione, under 35 e over 50, così come verrà assicurato un “equilibrio geografico”. Il bando precedente ha visto una partecipazione quasi esclusiva di start-up di Roma; l’auspicio è che, invece, si manifesti l’interesse di tutte le province del Lazio.

 

C’è tempo fino al 31 marzo per la domanda, che potrà essere inoltrata esclusivamente attraverso la piattaforma GeCoWeb, il cui funzionamento è stato illustrato da Fabio Panci, responsabile della gestione Programmi di Aiuto Lazio Innova.

 

“La nostra Associazione -ha detto Melaragni- è pronta a informare e ad assistere tutti quelli che hanno una buona idea. Il Bando deve diventare l’occasione per verificare la possibilità di trasformare, concretamente, le idee in progetti da realizzare”.

 

Nella Tuscia ci sono le condizioni per costruire la rete dei creativi. Lo hanno confermato gli operatori intervistati da Andrea Sorrenti, presidente di CNA Comunicazione di Viterbo e Civitavecchia, coordinatore dell’incontro. Per prima ha parlato Pamela Mattana, socia di Hubstract Made for Art, una delle start-up vincitrici del primo Bando Creatività (ed oggi con sede presso l’Incubatore), che ha come obiettivo il miglioramento della fruizione di beni e attività culturali tramite una “narrazione” che utilizza tecnologie e linguaggi tradizionali e innovativi. Quindi le esperienze di Chiara Carrarini, architetta, che, con la collega Roberta Boggi, realizza prodotti di design con materiali riciclati, presentati con successo anche all’estero, e di Vaniel Maestosi, direttore esecutivo di Est Film Festival. Quest’ultimo ha raccontato il coraggio di un gruppo di giovani romani che dieci anni fa hanno investito in un progetto ambizioso, di forte innovazione per Montefiascone e la Tuscia, e l’evoluzione di questa esperienza culturale, “che ha anche smosso settori economici importanti, come il turismo e l’agroalimentare, stimolando ulteriori investimenti”. Info: CNA. Telefono 0761.2291. www.cnaviterbocivitavecchia.it.

 

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