“I saldi? Liberalizziamoli!”

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VITERBO – “Da domani 2 luglio partono i saldi in tutta Italia. La prima attenzione per i consumatori è se veramente gli sconti sono reali rispetto ai prezzi esposti prima del 30 giugno. Altra cosa è vedere se gli articoli della merce in vendita non sono fondi di magazzino prodotti alcuni anni fa.

Però tutto ciò è assurdo nel 2016 in cui vige il mercato libero avere ancora i saldi a tempo. E’ l’ esercente che deve, quando vuole,in qualsiasi periodo dell’ anno,fare degli sconti (saldi) tenendo conto del costo d’ acquisto,del tempo di vendita e della ricapitalizzazione aziendale per i nuovi acquisti. Inoltre le Associazioni di categoria del Commercio, dell’ Artigianato ecc. possono intensificare la costituzione delle reti di impresa locale ( 10.000.000 di euro di finanziamento della Regione Lazio), i gruppi acquisti tra i loro associati per comprare meglio e mediare con i Comuni il calmieramento dei canoni di affitto dei negozi nei confronti dei proprietari. Tutto questo ridurrebbe per gli operatori i costi e quindi poter praticare prezzi più bassi per i consumatori.

Se poi il governo riduce le tasse ed i comuni i tributi locali, si può veramente ridare fiato a commercianti ed artigiani che stanno chiudendo a migliaia ogni giorno in Italia e di conseguenza ai consumatori.

Queste misure se applicate per gli operatori , praticando veramente dei prezzi a saldo in diversi periodi dell’ anno, faranno riprendere i consumi e le famiglie vedranno così aumentare il loro potere di acquisto. In tanti altri paesi d’Europa tutto questo già avviene, è arrivato il momento di farlo anche da noi.

Se non vogliamo far morire ancora di più i negozi e le botteghe artigiane ed impoverire ancora le famiglie italiane. SVEGLIAMOCI TUTTI”.

Mauro Belli (foto)
Presidente Provinciale ADOC

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