L’arte dei forni e delle pasticcerie CNA per una Pasqua ricca di sorprese

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VITERBO – C’è tutto il gusto della tradizione, quella che non muore mai, della pizza e della colomba. Poi ci sono anche le idee. E qui arriva la Pasqua innovativa, dove l’estro dei maestri fornai e pasticceri si mette in mostra. Sempre con il massimo del sapore, magari però nuovo.

 

È la Pasqua 2016 degli artigiani CNA, “prodotti eccezionali sotto tutti i punti di vista”: così la vede Ermanno Fiorentini, presidente dell’Associazione provinciale Panificatori e Pasticceri.

 

Andiamo sul pratico, partendo dalla tradizione. “La pizza pasquale del Viterbese – dice Fiorentini – è un prodotto unico, apprezzato anche al di fuori della Tuscia: vengono a chiederla dalle province di Terni e Roma. Ecco perché si punta molto sul classico”. Ma di classico, rigorosamente artigianale, ci sono anche le colombe, magari appena uscite dal forno. E’ il caso di quelle di Claudio Cavalloro (Bagnoregio), o Nepipan (Nepi).

 

A proposito di colombe, ci sono quelle con glassa e decorazioni delle pasticcerie Camilli e Catanese, oppure la “Colombrilla” della Alba Dolciaria, con marroni canditi, rum e cioccolato. Che poi, l’ultimo, della Pasqua è un protagonista. E anche qui la creatività la fa da padrona. “C’è chi punta più sulle uova decorate, per esempio con personaggi dei fumetti – continua Fiorentini -, chi su varie miscele di cioccolato, chi anche sulla presentazione, oltre che naturalmente sulla qualità del prodotto”.

 

Qualche esempio? Fiori, farfalle, simpatici animali, uova a forma di tostapane, altre con Paperino, Minnie, Elsa di Frozen, Super Mario Bros. O con intarsi che sono una vera opera d’arte. Tutte incartate a festa. Basta andare nelle pasticcerie Catanese, Camilli, Alba Dolciaria, Primavera, L’Etoile di Alice, Armante “Le delizie dei Borbone” (a Viterbo), Isanti (Corchiano) o Santori (Castiglione in Teverina). E poi c’è chi, come Le Cose Buone, nel capoluogo, abbina made in Italy e made in Tuscia: l’uovo è con cioccolato al latte Domori e nocciole bio della Tuscia.

 

Ma non sarebbe Pasqua senza sorprese. E gli artigiani CNA ne hanno un paio niente male. Domenica a Castiglione in Teverina la Pasticceria Santori propone l’uovo gigante: 160 chili di cioccolata, oltre 6 metri di altezza compresa la confezione, quasi 100 metri quadrati di carta. Si comincia alle 15 in piazza della Repubblica, dove l’uovo verrà rotto dal sindaco e dal parroco per essere distribuito a tutti.

 

E nel capoluogo L’Etoile di Alice si è inventata il “panettone di Pasqua”: come consistenza somiglia al panettone ma come sapore alla pizza pasquale. Quest’anno tradizione o innovazione? Magari entrambe: tralasciarne una sarebbe peccato. Di gola.

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