“Le nostre imprese dell’arredobagno sono sulla strada della ripresa”

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VITERBO – Oltre centomila presenze, di cui più della metà di provenienza internazionale; incremento dei visitatori del 5%; 852 espositori, provenienti da 43 nazioni differenti; 335 aziende straniere, quasi un terzo del numero complessivo. Sono alcuni dati emblematici dell’edizione 2016 del Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno in programma dal 26 al 30 settembre a Bologna, che stanno a indicare un nuovo dinamismo del settore, confermato anche dalle numerose aziende della provincia di Viterbo che per l’Arredobagno detengono la leadership nazionale.

“Nel complesso possiamo dare un valutazione positiva di questa edizione del Cersaie – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – che voglio sottolineare è molto ben organizzato e rappresenta per tutto il comparto della ceramica una vetrina internazionale di altissimo profilo. Ascoltando i nostri imprenditori presenti ho colto commenti positivi rispetto al consolidamento delle esportazioni e finalmente, dopo anni di stallo, la ripresa degli ordini dal mercato nazionale. Certamente ci vorrà ancora un po’ di tempo per recuperare le perdite della crisi iniziata nel 2008, ma dopo due anni con il segno più possiamo dire che siamo sulla strada della ripresa”.

Un fermento palpabile visitando gli stand delle aziende della Tuscia dove lavabi, sanitari, vasche, piatti doccia, accessori e mobili da bagno rappresentano il made in Italy nel mondo, grazie a prodotti di qualità, soluzioni innovative e proposte di design originali.

“C’è un’Italia che si sta rimettendo in moto – commenta Rino Orsolini, titolare dell’omonima azienda e membro della giunta camerale – e qui al Cersaie ne abbiamo avuto una riprova. È la a prima volta che la gente viene e non ci parla di crisi. Bisogna essere ottimisti. La nostra azienda è prevalentemente orientata sul mercato nazionale, ma stiamo cercando di aprirci anche all’estero e attualmente siamo presenti con delle sale mostre in Tunisia, Malta e Marocco”.

Per Stefania Palamides, della Ceramiche Tecla e neoeletta presidente di Unindustria Viterbo: “C’è una bella atmosfera, molti operatori soprattutto internazionali che si sono affacciati per la prima volta. Segnali positivi che ci fanno ben sperare”.

Dello stesso avviso Alessandro Scopetti della Simas: “Abbiamo avuto buoni riscontri dagli operatori esteri, un aspetto fondamentale per noi che esportiamo il 75% della nostra produzione. Ci sono aperture interessanti sui mercati australiani e statunitensi, ma anche conferme dai paesi europei e dalla Russia”.

Concorda Augusto Ciarrocchi della Flaminia: “Dopo aver toccato il fondo nel 2014 si rivede un po’ di luce. Io sono fiducioso perché i nostri fatturati sono cresciuti con un incremento a doppia cifra. Se questo trend si conferma ci sono tutti presupposti per fare importanti investimenti”.

“Quest’anno – commenta Andrea Gulinucci della Globo Ceramica – abbiamo registrato una buona affluenza con persone realmente interessate. E in effetti il Cersaie offre un’occasione straordinaria di incontro per presentare le nostre nuove collezioni, molto attese dai clienti”.

“Per noi che siamo specializzati nella produzione di accessori per l’arredo bagno stanno andando bene soprattutto i mercati orientali – dichiara Simone Bianchini della StilHaus – al tempo stesso si stanno aprendo per noi nuovi mercati come Sudafrica, Armenia, Polonia e Repubblica Ceca”.

Per la provincia di Viterbo quest’anno erano presenti al Cersaie: Alice Ceramica, ART Ceram, Axa One, Azzurra Sanitari, Ceramica Ala, Ceramica Tecla, Colavene, Esedra, Flaminia, Galassia, Globo Ceramica, Gruppo Tre S, Hidra, Iemmeci, Kerasan, Ki & Ko, Neroceramica, Simas, Stilhaus Arredo bagno.

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