“Da modificare il regolamento regionale per le attività turistiche extra alberghiere”

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VITERBO – “È di questi giorni la notizia pubblicata da ANBBA (Associazione Nazionale di B&B, affittacamere, case vacanza e locazioni turistiche) che conferma il primo passo in avanti per la modifica del Reg. Reg. del 7 Agosto 2015 che avrebbe imposto la chiusura delle strutture ricettive extralberghiere gestite in forma non imprenditoriale per un periodo variabile dai 90 ai 100 giorni all’anno in base alla categoria di appartenenza.

 

Sono state infatti condivise dal TAR LAZIO le motivazioni di ANBBA che ha, fin da subito, rilevato come il provvedimento regionale fosse da considerare fortemente lesivo del principio di libera concorrenza.
Anche l’Associazione STAY IN TUSCIA di Viterbo, che al momento raggruppa la maggior parte degli operatori turistici extralberghieri della città, a suo tempo, aveva ritenuto opportuno manifestare la medesima considerazione in occasione di un incontro con l’Assessore al Turismo Giacomo Barelli richiedendo a quest’ultimo un intervento presso la Regione affinché il regolamento originario venisse modificato.

 

Grazie ad ANBBA e all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato che ha promosso il ricorso al regolamento regionale, un primo risultato è stato raggiunto; ci auguriamo che questa Amministrazione voglia ora portare avanti le istanze degli operatori del territorio facendosi parte attiva e dando il proprio contributo in sede di modifica del Regolamento Regionale.

 

Sarebbe infatti auspicabile che, a fronte di una richiesta assolutamente legittima di controllo e di innalzamento degli standard di qualità delle strutture, fosse possibile ottenere maggiori spazi regolamentari per le amministrazioni locali in modo da rendere le regole più aderenti alle peculiarità dei centri a vocazione turistica.

 

Sarebbe altrettanto auspicabile parlare dell’offerta turistica dell’intera provincia con i rappresentanti del territorio in seno al consiglio regionale; siamo pronti a collaborare nel caso in cui le istituzioni vogliano assumere iniziative in tal senso”.

 

Roberto Garrafa
Presidente di Stay in Tuscia

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