Olimpiadi: Stirpe scrive lettera a Raggi per sostenere la candidatura di Roma 2024

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ROMA – Inoltriamo di seguito il testo integrale della lettera che il Presidente di Unindustria Maurizio Stirpe ha inviato alla Sindaca di Roma Virginia Raggi, per sostenere la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024:

“Gentile Sindaca,

come uomo di sport, come imprenditore, ma soprattutto come Presidente della più grande Associazione di imprese di Roma e del Lazio ho sempre sostenuto e creduto nel progetto di Roma 2024. Mi viene e ci viene naturale pensare alle Olimpiadi come ad una grande opportunità di sviluppo per la città e per la regione. Lo abbiamo fatto anche per la candidatura sfumata ai Giochi del 2020 e ci siamo subito resi disponibili, con lo stesso entusiasmo, per la nuova candidatura concretizzatasi lo scorso anno. Non ne abbiamo mai fatto una questione politica, perché noi tifiamo da sempre per il bene della città.

In questo momento la candidatura alle Olimpiadi può essere un enorme segnale positivo per la nostra Capitale troppo spesso associata in questi ultimi mesi ad un immaginario negativo. Il progetto Roma 2024 rappresenta un’inversione di tendenza perché carico di valori positivi che questa merita. Come Lei stessa ha detto all’inizio del Suo mandato in Campidoglio “Roma merita di essere amata” e le Olimpiadi sono un’occasione straordinaria per amare Roma.

Una città che con il progetto olimpico può scommettere su una visione, su un processo di profonda trasformazione e riqualificazione del tessuto urbano che costituisce il passo successivo alla Sua legittima volontà di portare quanto prima quell’efficienza nei servizi all’altezza di una grande capitale internazionale.

Ma una cosa non esclude l’altra.

Lei afferma che bisogna pensare agli impianti comunali in stato di abbandono, allo sport nelle scuole. Ma sono convinto che le Olimpiadi possano solo aggiungere molto a questi obiettivi essenziali di un’Amministrazione comunale.

L’edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2024, inoltre, sarà la prima che dovrà rispondere ai criteri dell’Agenda 2020 del CIO che, per evitare gli errori del passato, impone ai Paesi organizzatori un modello virtuoso e senza sprechi, che obbliga a un progetto trasparente e a basso impatto economico, utile per assicurare una migliore qualità della vita dei cittadini e vincolato, soprattutto, all’eredità che viene consegnata alla città.

Ecco, il no alla candidatura avrebbe il valore di una rinuncia a lasciare qualcosa di grande a Roma, che è da sempre stata destinata ad essere un esempio e un simbolo. Questa candidatura potrebbe diventare il simbolo di un nuovo modo di fare le Olimpiadi, migliorando la città per gli atleti e per i cittadini, eliminando gli sprechi di alcune passate edizioni e valorizzando tutte le forze positive del tessuto sociale romano e laziale. Tutto questo è pienamente in linea con i principi che hanno segnato il suo grande successo alle scorse elezioni. In virtù di questo, a chi Le dovesse chiedere perché dovrebbe candidare Roma ai Giochi Olimpici, la risposta più ovvia dovrebbe essere: “Se non io chi può farlo?”.

E’ certamente una responsabilità dire sì alla candidatura. Ma è altrettanto una responsabilità dire no. Dire no a 5,5 miliardi di euro di investimenti che ne produrrebbero 7 di ricavi. Dire no al completamento della Città dello Sport, alla riqualificazione del Flaminio, del Palasport, all’accelerazione per la chiusura dell’Anello Ferroviario, della Metro C fino al Colosseo. Dire no ad un moltiplicatore di sviluppo per la regione e per il Paese in un momento in cui facciamo fatica a parlare di crescita e ripresa. Dire no all’attrazione di nuove idee imprenditoriali innovative e sostenibili. Dire no ad un progetto che potrebbe riunire le forze sociali in un unico grande e coeso sforzo per un futuro diverso.

Io credo che i romani stessi abbiano bisogno di sentirsi dire che oltre alle urgenze da risolvere c’è anche un orizzonte verso cui camminare tutti insieme: politica, cittadini e imprese. E Lei ha sicuramente la credibilità per raccontare questo progetto e la forza per poterlo tenere saldo sui binari della trasparenza e del lascito positivo per la città.

Non dobbiamo dimenticarci che le altre Istituzioni locali e il Governo nazionale hanno scelto di sostenere in maniera convinta e coordinata la candidatura di Roma, prevedendo di investire risorse molto significative così com’è stato fatto con l’EXPO a Milano, evento che ha cambiato il volto e dato ulteriore slancio e prestigio internazionale in maniera importante alla città lombarda.

Come Unindustria continueremo a sostenere la candidatura e valuteremo anche la possibilità di collaborare in maniera concreta al progetto di riqualificazione degli impianti esistenti. Questo proprio perché pensiamo che l’autorevolezza di questo progetto passa anche dalla volontà di dare tutti qualcosa, di mettersi tutti realmente in gioco: l’intera candidatura è improntata al realismo dei fatti e dei numeri.

Questa partita delle Olimpiadi va giocata, ma solo in piena sintonia con l’Amministrazione Capitolina.

Con le Olimpiadi Lei può dimostrare di essere, nello stesso tempo, un eccellente arbitro e un eccellente atleta, perché c’è tutto il tempo di fare le cose per bene e di vincerla questa partita senza sottrarre nulla alle priorità immediate della città.

De Coubertin diceva che la torcia olimpica deve essere accesa per il bene di una umanità sempre più entusiasta, più coraggiosa e più pura. Roma, Lei sarà d’accordo con me, ha bisogno di essere entusiasta, coraggiosa e pura. Per questo dica sì a questa candidatura. Con i miei più cordiali saluti.”

Maurizio Stirpe (foto)
Presidente di Unindustria

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