Osservatorio Confersercenti sul credito alle imprese, ecco i risultati

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VITERBO – Lo Sportello per il Credito della Confesercenti provinciale di Viterbo diffonde i risultati forniti dall’Osservatorio Confesercenti sul Credito alle imprese italiane al 30 giugno 2016.

“A giugno 2016 si registra ancora una dinamica negativa dei prestiti alle imprese (-2.4% su base annua), più severa per quelle micro che occupano fino a 5 addetti (-3,2%), rispetto alle Società non finanziarie (-2,3%), costituite – come noto – dalle imprese con oltre 5 addetti, la cui articolazione per durata continua a registrare una forte controtendenza per i prestiti da 1 a 5 anni (+9,4% su base annua).

Le sofferenze lorde evidenziano una significativa decelerazione a giugno 2016 (+0,5% contro il +2,8% del mese precedente), con quelle relative alle Famiglie Produttrici per la prima volta – dopo anni – in territorio negativo (-0.7% su base annua).

Ma il credit crunch – meglio evidenziato dalla dinamica dei prestiti vivi – non si allenta, in quanto le banche continuano a puntare sulla riduzione del portafoglio crediti (c.d. de-leveraging), con pesanti ricadute sul mercato delle garanzie Confidi.

Tra gennaio e giugno 2016 i nuovi prestiti erogati alle imprese hanno registrato una diminuzione del 6,5%: 14 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A giugno 2016 si registra un calo dei tassi di interesse medi applicati sui nuovi prestiti fino ad 1 milione di euro, mentre risultano in aumento le condizioni applicate sui nuovi prestiti di importo superiore al milione di euro.

Nel comparto commerciale e turistico, a giugno 2016 la stretta creditizia riservata alle microimprese di fascia bassa (Famiglie Produttrici) è risultata più severa sia rispetto a quelle di maggiore dimensione, sia al complesso delle imprese di pari dimensione.

Esiste una vera “emergenza credito” per le piccole imprese che si allarga ai Confidi e alla loro funzioneobiettivo di rilascio delle garanzie.

La rivitalizzazione del credito alle piccole imprese-garanzie, a parità di altri fattori, con gli effetti sulla ripresa è , ovviamente, una variabile dipendente dallo sviluppo dell’economia e da politiche specifiche a carattere orizzontale.

Sviluppo dell’economia che ancora non decolla (forse 0,6 – 0,8% sarà la crescita del PIL nel 2016) e politiche specifiche che sono state del tutto carenti. Se non si valutano le implicazioni dell’assunto che l’economia è fatta di network per cui ogni attività di impresa ha ripercussioni su tutto il tessuto economico, difficilmente si determineranno profili di cambiamento. In effetti il problema concerne direttamente la dimensione/produttività delle imprese con meno di 20 addetti.

Nonostante le presunte x inefficiency di tali imprese, occorre tener presente che oltre i due terzi (67,6%) di tutti gli occupati lavora in imprese con meno di 20 addetti; di conseguenza non si può operare con lo schema occupazione vs. produttività (sacrificando la prima), ma si dovrebbe agire per rendere competitive le piccole imprese, e cioè tra gli altri strumenti:

− perseguire una forte riduzione del carico fiscale in primis;

− attivare politiche allocative del credito incentivanti sul piano delle garanzie dei Confidi
riqualificati come produttori di servizi innovativi;

− avviare e potenziare anche reti corte e lunghe di carattere associativo aventi capacità espansiva
di mercato.”

Lo Sportello per il Credito è a disposizione per supportare le Imprese e gli Imprenditori nella valutazione di finanziamenti e per l’assistenza alla presentazione di progetti.

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