“Reti d’impresa e territorio, le filiere del latte: quali opportunità. Una riflessione su sviluppo, coesione, sostenibilità”

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NEPI – Venerdì 24 giugno alle ore 18,00 presso la Sala Nobile del Comune di Nepi, il Circolo PD ha organizzato un incontro su: “Reti d’impresa e territorio, le filiere del latte: quali opportunità. Una riflessione su sviluppo, coesione, sostenibilità”.

 

Interverranno: Domenico Pierro, consulente di marketing e organizzazione aziendale; Fabrizio Pini, Presidente della CIA di Viterbo; Massimo Pelosi, coordinatore Legacoop Lazio nord; Corrado Martinangelo del MIPAAF e Enrico Panunzi, Presidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio.

 

“Il territorio della bassa Tuscia è un patrimonio di allevatori e produttori di oro bianco –afferma Virgilio Gay, segretario del PD di Nepi – che dev’essere salvaguardato. A ragione Carlin Petrini afferma che non esiste il latte, in generale, ma molti latti particolari, quanti sono i modi di fare un mestiere antico. Serve una policy di tracciabilità. Il compito degli imprenditori è di creare valore economico, oggi maggiormente perseguibile unitamente al valore sociale di fare rete. Il compito della politica è di legare le reti al territorio, per favorire quel processo di crescita complessiva, inclusiva e diffusa.

 

Le attuali strategie di marketing si avvalgono di narrazioni per immagini, spesso costruite appositamente. Qui non serve creare storytelling particolari: l’allevamento ovino e quello bovino sono parte della cultura falisca, poi etrusca e quindi romana. Il futuro però dipende dalla sostenibilità di tali economie. Di questo vogliamo discutere. Con l’eliminazione delle quote di latte bovino si presentano nuove opportunità. Per quanto concerne la trasformazione del latte di pecora è giunto il momento di fare chiarezza. Regioni come la Sardegna e la Toscana, insieme ai loro toponimi possono vantare anche il riconoscimento di pecorino romano. Di pochi giorni fa, anche la notizia del sequestro di pecorino fatto in Romania. Non si possono cancellare millenni di storia. Non lo permetteremo”.

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