Scienze a bottega, CNA: “Il successo evidenzia il valore dell’artigianato”

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VITERBO – “Il saper fare artigiano è una cifra della nostra cultura. E rivela, nella contaminazione con altri mondi, vitalità unita alla capacità di esprimere qualità e innovazione.I confronti che abbiamo organizzato in occasione dei 60 anni della nostra Associazione, hanno messo in evidenza che, se si scommette sul valore dell’artigianato e si supera la separazione tra sapere manuale ed altri saperi, è possibile mettere in moto nuove interessanti prospettive per l’economia e la cultura del nostro Paese”. Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia e vicepresidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, è molto soddisfatto per il successo dei tre incontri del ciclo “Scienze a bottega, saperi e mestieri a confronto” che si sono tenuti, dal 24 febbraio, nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia e che hanno avuto come protagonisti, ogni volta, un artigiano e un medico.

 

C’è adesso attesa per l’ultimo appuntamento, in programma per mercoledì prossimo, 30 marzo, alle ore 18, sempre nella sede di via Risorgimento. Sul tema “Immagine”, dialogheranno la psicologa Flaminia Bolzan e il fotografo Luca Riccioni, moderatrice la giornalista Stefania Mangia. In chiusura, l’intervento del consigliere regionale Gian Paolo Manzella.

 

Flaminia Bolzan, criminologa, specialista in psicologia clinica, docente nell’ambito di seminari e master universitari a indirizzo criminologico e autrice del blog “logichecriminali”, è conosciuta dal grande pubblico, essendo anche consulente per SkyTg24, Domenica In e Unomattina.

 

Luca Riccioni è un professionista noto non solo a Civitavecchia, dove nel 1994, dopo aver lavorato come cameraman con importanti registi e direttori della fotografia, ha aperto lo studio Kinoki; specializzato nella fotografia aziendale, si occupa con passione di formazione e organizza corsi, mostre e conferenze.

 

Il confronto prenderà le mosse da questa considerazione: “vedere” è un atto creativo, la mente attraverso l’occhio raccoglie e interpreta ciò che vede. Con l’obiettivo, Il fotografo tende a dare una visione personale della realtà, per restituirla allo spettatore. Sotto il profilo psicologico, la fotografia, come tutte le arti visive, offre il mezzo per porsi domande su come la mente percepisce l’immagine, la elabora e le dona significato. Temi, dunque, che stimolano curiosità e interesse.

 

Il ciclo “Scienze a bottega” è patrocinato dalla Fondazione Cariciv, dalla Regione Lazio e dall’Osservatorio dei Mestieri d’Arte – Oma. Info: CNA, 0766.542213. www.cnaviterbocivitavecchia.it.

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