Sopralluogo di Coldiretti Viterbo presso le aziende agricole danneggiate dal terremoto

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VITERBO – “Vedere la devastazione del terremoto in televisione è un conto, toccarla con mano di persona è un altro. Ho attraversato paesi, contrade, frazioni che sembravano uscite da un bombardamento. Cumuli di macerie ovunque, gente ferita, eppure pronta a rimboccarsi le maniche per ripartire”.

Alberto Frau, direttore della Coldiretti di Viterbo, ha partecipato al sopralluogo, nelle periferie di Amatrice, del presidente Roberto Moncalvo che, rivolto al governo, ha auspicato che “dopo la tragedia del terremoto, si impegni per scongiurare il dramma dell’abbandono delle terre e degli allevamenti, garantendo continuità produttiva e liquidità alle imprese”.

“Come federazione provinciale ci siamo subito attivati con una raccolta di generi e beni alimentari di prima necessità non deperibili, tra cui olio, riso e pasta, che sono arrivati a destinazione proprio lunedì e che saranno impiegati dalla Protezione civile per preparare i pasti delle prossime settimane. Inoltre contribuiremo alla raccolta fondi promossa dalla Coldiretti per sostenere gli allevatori reatini.

Impiegheremo fino all’ultimo centesimo – aggiunge Frau – per aiutare i nostri soci di Amatrice a ricostruire stalle, rimesse, fienili e casolari. Interventi complementari rispetto a quelli che verranno attivati attingendo alle risorse europee del piano di sviluppo rurale per favorire la ricostituzione del tessuto produttivo e sopperire temporaneamente al mancato reddito aziendale”. Ma intanto oggi, e per le prossime settimane, gli allevatori reatini hanno un’emergenza da affrontare. Per superare i disagi causati dal sisma alle attività produttive la Coldiretti (in collaborazione con Aia, Associazione italiana allevatori), ha inviato generatori di corrente, refrigeratori e carrelli per la mungitura per assicurare le attività ordinarie, in particolare la raccolta del latte, principale fonte di reddito per centinaia di famiglie. “Già in settimana arriveranno ai nostri soci – anticipa Mauro Pacifici, presidente della federazione di Viterbo, anche lui a Amatrice – le prime provviste di foraggio e mangimi per il bestiame, grazie alla mobilitazione dei consorzi agrari italiani.

Oltre al coraggio dei nostri colleghi reatini, che si sono subito rialzati, mi confortano – conclude Pacifici – le iniziative promosse dalla Regione Lazio, e in particolare dall’assessorato all’agricoltura, per impostare un immediato percorso di rilancio delle attività zootecniche danneggiate dal sisma”.

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