Turismo, Confesercenti: “Nella Tuscia giugno condizionato dal maltempo”

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VITERBO – Turismo: il settore manifesta segnali di ripresa, anche se l’estate 2016, per quanto riguarda la prima parte, è stata condizionata dal maltempo. Il terrorismo incide sulla fiducia e sulla percezione di sicurezza degli italiani; ma non ne cancella la voglia di vivere la normalità, nemmeno per quanto riguarda le vacanze.

Ad agosto, secondo la previsione della Confesercenti, saranno ben 21 milioni i nostri connazionali che si concederanno un periodo di ferie, di cui 6 su 10 sotto l’ombrellone: un numero in linea con quello registrato lo scorso anno, e che dimostra come l’effetto terrore sui consumi turistici sia per ora limitato. Solo il 4%, infatti, ha disdetto in seguito alla serie di tragici attacchi che ha colpito l’Europa a partire dalla seconda metà di luglio, mentre un ulteriore 19% ha solo cambiato destinazione o mezzo di trasporto.

Gli effetti della paura – L’incidenza limitata del clima di incertezza sui consumi turistici, infatti, non vuol dire che gli italiani vadano in vacanza a cuor leggero. In questa estate 2016, infatti, si sentono in generale più preoccupati, soprattutto prima di partire. Il 50% del campione intervistato nel corso dell’indagine che SWG ha svolto per Confesercenti che ancora deve iniziare le ferie ammette di vivere di maggiore preoccupazione rispetto allo scorso anno, quota che cala al 33% tra coloro che invece sono già andati in vacanza. A pesare di più, però, è ancora lo strascico della crisi: tra i fattori che hanno orientato la scelta del tipo di vacanza, troviamo in testa le disponibilità economiche, segnalato dal 47% del campione. Il peso dei fattori economici diventa evidente dal budget allocato per le ferie. L’estate 2016 si svolge all’insegna del mare, possibilmente in Italia. La voglia della classica vacanza sotto l’ombrellone, quest’anno, contagia il 62% dei viaggiatori, l’8% in più dello scorso anno. Seguono nella classifica delle preferenze le città d’arte e la montagna, meno popolari le grandi capitali europee, e vacanze verdi in parchi e riserve, la campagna, e infine terme, mete esotiche, laghi e fiumi. Comunque si punta al relax, al riposo in albergo, in bed & breakfast, leggermente meno al villaggio turistico o in agriturismo sarà scelto, quest’anno, dall’8% dei vacanzieri mentre il 6% degli amanti della natura e dell’aria aperta si orienteranno sulla formula del campeggio.

Per quanto riguarda la Tuscia “benché il sondaggio nazionale prevedesse un aumento degli arrivi, nonostante la ancora la crisi economica sia percepita in larga parte dalle famiglie, ma con una maggiore fiducia verso una ripresa, e puntasse essenzialmente su un periodo di tranquillità e relax senza trascurare il buon mangiare e una scoperta degli aspetti culturali e tradizionali delle località prescelte, il mese di giugno, come d’altronde in altre località, turisticamente parlando, è stato quasi azzerato in quanto ttutti i fine settimana sono stati interessati dalle pessime condizioni atmosferiche, che, soprattutto, hanno colpito le zone balneari sia della costa che nei laghi. Si consolida il fenomeno del pendolarismo soprattutto sulla costa dove i turisti sono maggiormente italiani con strutture che registrano buone presenze durante i week end, ma sono penalizzate nei restanti giorni. Comunque la stagione partita in sordina dalla metà di luglio si è quasi normalizzata e adesso c’è molta attesa per il mese di agosto che rimane, soprattutto per gli italiani, il periodo più utilizzato per le vacanze. Per il lago di Bolsena, meta preferita soprattutto dal mercato del Nord Europa, attualmente si assiste ad un calo dei vturisti olandesi ma con la speranza di un recupero nelle prossime settimane della componente italiana. Per quanto riguarda gli effetti provocati dagli atti terroristici, nonostante la grossa preoccupazione dalla nostra indagine, non sono percepiti come deterrente maggiore a viaggiare. Le famiglie tengono soprattutto a limitare i giorni di vacanza , puntando su una spesa media secondo la disponibilità del proprio reddito”.

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