Farnese tra Arte e Storia, sabato conferenza dal titolo “Il sogno del cavaliere. Vita e morte di Galgano Guidotti, l’Artù di Toscana”

0

 

FARNESE – Continua il ciclo di conferenze e incontri culturali Farnese tra Arte e Storia, organizzato dal Comune di Farnese e il Museo civico “Ferrante Rittatore Vonwiller”, giunto quest’anno alla settima edizione.

 

Sabato 28 maggio 2016 alle ore 17.00 vi sarà la conferenza del Professor Vinicio Serino dell’Università di Siena, antropologo, dal titolo: Il sogno del cavaliere. Vita e morte di Galgano Guidotti, l’Artù di Toscana.

 

La vicenda di Galgano Guidotti si svolge tra il 1148 ed il 1181 in quel di Chiusdino, un castello arroccato su di un colle prossimo alle Colline Metallifere, all’epoca sotto il dominio del Vescovo di Volterra ma ormai in procinto di passare nell’orbita della Repubblica di Siena (1214-1215). Ancora oggi la storia di quel cavaliere che infisse la sua spada nella roccia di Montesiepi, dove si erge una splendida cappella dalla singolare forma cilindrica, colpisce per il suo ”profondo ed affascinante potere evocativo”, come ha scritto lo storico medievista Franco Cardini, rimandando “all’inquietante mondo celtico, al ciclo di Artù”.

 

Ed infatti tutta la vicenda di questo cavaliere che, alla fine della sua vita, della durata cristologica di trentatre anni, visse una (dura) esperienza eremitica, presenta straordinari punti di contatto con vicende e modelli culturali propri dei romanzi di Graal. Solo che, e questo è uno dei tanti enigmi della Historia, il primo di quei romanzi, il Perceval di Chrétien de Troyes, è stato verosimilmente composto dopo il transito terreno di Galgano, personaggio reale e non figura leggendaria come gli eroi del ciclo arturiano.

 

E poi, a rendere ancora più affascinante la vita di questo cavaliere, che compie il gesto opposto a quello di Artù, è il luogo che conserva la sua spada, appunto la rotonda di Montesiepi dove, al solstizio d’estate, si registra uno straordinario fenomeno di luce che il compianto professor Paul Pfister, colui che lo scoprì, interpreta come il punto più alto – ed entusiasmante – di un rituale iniziatico. “Un rituale del morire e del rinascere” attraverso il quale “il soggetto valica i propri limiti esistenziali ed acquisisce nuovi principi di vita …”

 

Dalla rotonda di Montesiepi dunque si diffonde uno straordinario messaggio di sapienza e di pace ancora oggi in grado di colpire e di commuovere il cuore, arido e disincantato, dell’uomo contemporaneo. Un incontro dunque da non perdere per scoprire una vicenda e un personaggio molto particolari della storia medievale. La conferenza si svolgerà a Farnese sabato 28 maggio 2016 alle ore 17.00 presso la Sala Consiliare del palazzo comunale, corso Vittorio Emanuele III, 395. L’ingresso è libero.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.