Graffignano: campo di grano contaminato da stagno, cromo e cobalto

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GRAFFIGNANO – Cadmio, cromo, cobalto, stagno e antimonio. Elementi chimici, questi, che se presenti in maniera eccessiva in terreni ove si pratica dell’agricoltura rischiano seriamente di minare la salute di chi, quasi sempre in maniera ignara, si ciba di prodotti da essi provenienti.

 

Un problema da non poco conto, quello appeno esposto, balzato purtroppo all’onore delle cronache anche in provincia di Viterbo, precisamente a Graffignano, in un terreno confinante con un’area che, dieci anni fa, venne sequestrata a seguito di uno scandalo legato a un traffico illecito di rifiuti in essa scaricati.

 

Ad occuparsi di questa nuova vicenda è stato Sky Tg24, che attraverso lo speciale denominato “Un piatto di salute” ha denunciato, con il supporto tecnico-scientifico del Corpo Forestale dello Stato, una quantità eccessiva dei suddetti elementi chimici nelle coltivazioni di grano presenti in tale campo.

 

Nello specifico, le analisi hanno riscontrato una presenza di stagno pari a 50, a fronte di un massimo consentito di 1. L’antimonio, presente di solito nelle vernici e nelle gomme, è risultato invece presente per un valore pari a quattro volte il limite consentito. Stesso discorso per il cobalto, rilevato a quota 38 a fronte di un massimo consentito di 20.

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