Montalto, workshop scolastico per i ragazzi della Scuola Primaria Aldo Morelli

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MONTALTO DI CASTRO – Workshop scolastico per i ragazzi delle Classi 5^ sez. A-B della Scuola Primaria Aldo Morelli di Montalto di Castro.

 

Il passaggio dalla Scuola Primaria a quella Secondaria di Primo grado rappresenta sempre un momento di snodo e di crescita nella vita dei giovani allievi.

 

I ragazzi lasciano le rassicuranti relazioni con le insegnanti ed i compagni con i quali hanno condiviso un quinquennio importante per esperienze affettive e culturali e, a complicare il tutto, c’è in arrivo l’adolescenza con i cambiamenti psicofisici che caratterizzano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

 

Tenendo conto dei bisogni che sono affiorati nel corso dell’anno scolastico, l’insegnante Cinzia Bocci ha ritenuto opportuno ideare e realizzare un workshop sulla prevenzione al bullismo e al cyberbullismo. Due giorni intensi vissuti dagli allievi per raccontarsi emozioni, paure, aspettative e per attrezzarsi contro un fenomeno, come quello del bullismo, che non colpisce solo le grandi aree metropolitane o le periferie ma che entra nella vita dei nostri ragazzi attraverso la TV e il WEB per poi creare onde di simulazione anche nei contesti più protetti come il nostro paese.

 

La prima giornata l’insegnante Cinzia Bocci ha proiettato una presentazione che ha fornito agli alunni una visione globale del fenomeno bullismo e ha invitato i ragazzi a confrontarsi, attraverso un linguaggio condiviso, sulle esperienze relazionali positive e negative vissute.

 

La consapevolezza delle azioni e la riflessione sulla responsabilità dell’agire che spesso è superficialmente definito “scherzoso” sono stati il fulcro del dibattito e le parole hanno assunto sfumature connotate emozionalmente. Sotto la guida della Dottoressa Graziella Menci, psicopedagogista, le classi hanno interpretato alcuni passaggi del monologo Cortellesi/ Mengoni sul bullismo in una chiave di lettura del tutto nuova. I ragazzi si sono chiesti quali emozioni prova quando un bambino subisce derisioni, prese in giro, prepotenze. Con un approccio introspettivo e con uno sforzo empatico sono riusciti a comprendere lo stato d’animo della vittima del bullismo attraverso l’uso di un mini glossario emotivo. E’ seguita una vivace ed autentica discussione nella quale i ragazzi si sono raccontati più spesso come vittime e difensori della vittima, altre volte si sono messi in gioco raccontando emozioni profonde di esperienze vissute.

 

La seconda giornata ha avuto come ospite la Dott.ssa Stefania Pieri con il format “Potenza o Prepotenza?” già realizzato per Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, la quale afferma:

 

“Le emozioni e la decostruzione di stereotipi legati alla classificazione forte/debole saranno gli input sui quali inviterò i ragazzi e le ragazze a confrontarsi perché come suggerisce il sociologo Edgar Morin il fine ultimo della scuola è insegnare a vivere. Sono iniziative come questa che forniscono strumenti utili a prevenire comportamenti devianti e a garantire il benessere dei nostri futuri migliori “.

 

Le insegnanti delle classi quinte hanno coordinato i vari momenti del workshop che si è concluso con la consegna di un attestato di partecipazione rilasciato ad ogni alunno. La Dirigente Scolastica Grazia Olimpieri ha partecipato all’iniziativa con entusiasmo e ha apprezzato tutto il lavoro svolto dal team delle docenti.

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