Trovata in possesso di 31 reperti archeologici, 69enne deferita per ricettazione

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MONTALTO DI CASTRO – A Montalto di Castro i militari della locale Stazione Carabinieri a conclusione di articolata indagine, hanno deferito in stato di libertà per ricettazione  una 69enne del luogo  che deteneva, senza alcuna autorizzazione,  nell’ abitazione 31 reperti archeologici di epoca  compresa fra il VII ed il III secolo a.C..

I beni, integri, etruschi e romani facevano bella mostra nelle vetrine del salone e dell’ingresso dove erano elegantemente esposti e valorizzati. Le  numerose coppe, lucerne, vasi, balsamari, ollette, kyatos, kylix, calici e buccheri, sono stati catalogati dai militari unitamente ai funzionari della soprintendenza che, al di là dell’interesse culturale dei reperti, stimeranno anche il loro valore economico. Le indagini proseguono  per risalire ai canali della illecita commercializzazione.

A Tuscania, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà una 45 enne donna del posto che, all’interno di un supermercato , approfittando della confusione alla cassa, repentinamente si impossessava del portafogli ( contenente la somma di euro 60,00 e  documenti) lasciato qualche istante sul banco dal cliente che la precedeva, mentre  imbustava la propria spesa.- Dalla denuncia presentata  i Carabinieri riuscivano immediatamente ad  acquisire le immagini della videosorveglianza, che riprendevano le effigi della donna, insieme ai suoi   due  bambini,  mentre con scaltrezza rubava il portamonete .- Contestati i fatti la donna non poteva che confessare il  momento di debolezza avuto.-.

A Canino, infine, i militari della locale Arma hanno denunciato a piede libero un 51enne del posto, per simulazione di reato e danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. L’uomo con l’intento di vendere come pezzi di ricambio le parti del proprio furgone , peraltro sequestrato nel mese di settembre perché mancante di copertura assicurativa ed a lui affidato, nella mattinata di ieri ne denunciava il furto.- I Carabinieri dubbiosi dei fatti narrati accedevano nel capannone agricolo del denunciante rinvenivano sia  il veicolo, cannibalizzato  nella carrozzeria e nella meccanica, sia le parti sottratte  stoccate e pronte per essere vendute.

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