“L’impianto stoccaggio fanghi si farà solo con l’ottenimento di tutte le autorizzazioni”

0

MONTEFIASCONE – “Leggo con grande attenzione ciò che accade nel territorio del Comune di Montefiascone, Comune in cui sono nato, vivo e svolgo da sempre la mia attività lavorativa. Lo leggo con interesse e, non posso nasconderlo, a volte con stupore.

 

In queste settimane, guarda caso in occasione della ormai imminente consultazione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale e per l’elezione del sindaco, ho notato una grande enfasi, condita da enormi preoccupazioni, in relazione ad un progetto, presentato dalla Solemme spa, inerente la realizzazione, in un immobile concesso in affitto, di un impianto di stoccaggio dei fanghi.

 

Ho letto, tra i tantissimi commenti su facebook, di auguri , più o meno celati, di malesseri di varia natura, i più delicati preconizzavano tumori a miei famigliari che poi avrei potuto curare con i proventi derivanti dal predetto affitto.

 

Eh già, perchè, ho dimenticato di dirlo, sono coproprietario della società che ha concesso in affitto alla Solemme il citato immobile e, quindi, a dire dei tantissimi , tutti scopertisi esperti ingegneri ambientali e medici, sarei tra coloro che vogliono, questa la tesi, nella migliore delle ipotesi inquinare il territorio, nella peggiore, invece, far propagandare tumori a tutta la popolazione.

 

Si legge questo, con una certa insistenza, sulle pagine facebook dei vari gruppi, alcuni già operanti da tempo ed alcuni, invece, neocostituitisi proprio per bloccare questo progetto.

 

In seguito, sempre sugli stessi gruppi, ho invece appreso, chi mi conosce sa che sono sempre pronto ad imparare da chi ne sa più di me, che questi fanghi non causano tumori, non portano morte e inquinamento ma, molto più semplicemente, andrebbero fatti in zone distanti dai centri abitati poiché, così si legge ”questi impianti ci devono stare perchè questi fanghi vanno smaltiti” ma è ingiusto farlo in una zona industriale che è però ubicata in una zona dove ci sono abitazioni.

 

Ho appreso quindi che quel che poco sopra causava, sempre a loro dire, morte e devastazione del territorio, ora diventa semplicemente un problema di natura acustica.

 

Debbo dire che , sempre leggendo chi , da come scrive, pare saperne più di me, ciò mi rinfranca poiché siamo passati dall’essere dipinti come ”la terra dei fuochi” a, molto più modestamente, un fatto che avrebbe cagionato rumori e difficoltà di viabilità. Si è passati quindi dai Tumori ai Rumori.

 

Ebbene, visto che sono stato, più o meno indirettamente, a volte con volgarissimi e malauguranti considerazioni personali , tirato in ballo come uno dei responsabili di tale vicenda, non posso e non voglio esimermi dall’esprimere qualche considerazione di carattere chiaramente personale sulla vicenda intera.

 

Intanto un fatto, di rilievo decisivo, ed è quello , di fondamentale importanza, rappresentato dalla storia personale, mia e della mia famiglia, che con orgoglio , pur rispettando tutte le diverse attività lavorative, si è sempre occupata di agricoltura, attività per lo più esercitata proprio in questo territorio.

 

Dico questo per chiarire che le preoccupazioni della collettività sono le mie stesse preoccupazioni, le loro paure sono le mie stesse paure e, mi sia concesso, per me sono persino maggiori perchè non solo anche io e la mia famiglia viviamo a Montefiascone (ed è ovvio che non vorremmo nulla che possa inquinarlo o cagionare, come ho letto, tumori) ma, anche come imprenditore agricolo, traggo amore e, perch? no, profitto, proprio dal nostro territorio, all’interno del quale coltivo mele, kiwy ed olivi.

 

È quindi ovvio che, per me, una cosa che può cagionare danni anche solo potenziali al territorio non è solo ovviamente contrastata come cittadino ma, vieppiù, sarebbe contrastata anche come imprenditore perchè è proprio questo territorio che mi permette di trarre sostentamento per me e la mia famiglia.

 

Figurarsi, quindi, se io possa anche solo immaginare una cosa potenzialmente capace di danneggiare questo territorio.

 

Ed è proprio per questo che proprio io, all’interno del contratto in essere con la citata Solemme Spa, ho preteso ed ottenuto, lo troverete nel contratto che immagino sia agli atti dell’amministrazione provinciale di Viterbo, che si trattasse di un contratto sottoposto a condizione.

 

Ed infatti proprio nel contratto potrete leggere che ”il presente contratto è sospensivamente condizionato all’ottenimento di tutte le autorizzazioni richieste ai sensi della normativa vigente”, avendo quindi, proprio io, inteso condizionare alla piena ed assoluta legittimità di ogni aspetto l’efficacia del contratto. Ciò perchè lo scrivente ha voluto fare affidamento sui principi di buon andamento della pubblica amministrazione e, quindi, sul fatto che tale progetto si sarebbe potuto realizzare unicamente laddove i richiedenti (la Solemme appunto) avessero ottenuto il gradimento ed il parere favorevole di tutti i soggetti interessati e, occorre dirlo, ho previsto tutto ciò perché, io come voi , a Montefiascone ci vivo.

 

Quello che però non posso accettare, proprio come cittadino, è la mera strumentalizzazione politica, per me che peraltro dalla politica sono sempre stato poco più che uno spettatore , che in alcuni commenti riferiti a tale vicenda ho letto.

 

Qualcuno ha avanzato sospetti , qualcuno ha voluto scrivere, testualmente, che ”la colpa è di questa giunta di merda” ed è in tale contesto che ho capito che, io come alcuni di voi, la gran parte fortunatamente, siamo inconsapevolmente finiti nel tritacarne posto in essere da chi, invece, su tale vicenda ha voluto biecamente speculare, mentendo sapendo di mentire e creando, sempre con questo intento, un clima di terrore intorno ad una cosa della quale, non conoscendola, si è limitato ad immaginare.

 

Da par mio, chi mi conosce lo sa, non ho mai avuto, né la ho ora, la saccenza e la presunzione di sapere cosa sia giusto o sbagliato, cosa faccia bene e cosa faccia male, ma, molto più semplicemente, come cittadino, credo nelle istituzioni ed è proprio alla volontà delle competenti istituzioni che è rimessa la decisione in ordine alla possibilità di realizzare tale impianto. Non spetta a me, e credo neanche ai tanti di cui leggo con attenzione le decise prese di posizione su internet , decidere se questa scelta è legittima o meno, se cagiona anche solo ipoteticamente danni alla salute, ma, molto più semplicemente, incombe sugli enti competenti. Questo perché in un Paese realmente democratico la pubblica amministrazione, a differenza di ciascuno di noi, agisce con terzietà ed imparzialità rispetto alle scelte, animata, più che da interessi, semplicemente da quel principio di buon andamento di cui si legge nella nostra Costituzione.

 

La differenza è sostanziale perché mentre io e ciascuno di voi possiamo avere opinioni diverse e decidere se sia o meno ”opportuno” realizzare questo impianto , anche solo semplicemente sulla base di nostri legittimi ”interessi” , personali, economici o di qualsiasi altra natura, la pubblica amministrazione non è animata da alcun interesse, se non quello pubblico, ed è quindi questo a cui faccio affidamento, enti pubblici (Comune, Provincia, Regione, Asl, Arpa) chiamati a decidere, con terzietà ed imparzialità se questo progetto sia o meno legittimo e possa quindi coincidere con gli interessi della collettività.

 

A quel responso mi adatterò ovviamente senza alcuna polemica, né in un esito né nell’altro perché in democrazia é così che funziona e perché io come voi non voglio certo che venga realizzata una struttura , qualsiasi essa sia, che possa causare danni a chicchessia.

 

Non posso quindi fare a meno di evidenziare che da parte mia e della mia famiglia l’atteggiamento non potrà che essere di due tipi: saremo, come siamo sempre stati, accanto e sulle stesse posizioni, di chi vuole regolarità amministrativa, legittimità degli atti e amore per il nostro territorio e di chi, quindi, ha, anche esagerando con i toni e le parole, sempre agito in buona fede, ma, al contempo, saremo costretti a non tollerare ulteriori insulti, minacce e denigrazioni di ogni tipo da parte di chi, più o meno interessato, sta biecamente utilizzando questa vicenda per fini diversi, alcuni politici altri personali.

 

Sia chiaro quindi che continuerò ad essere al fianco della popolazione di Montefiascone, di cui faccio parte ed a cui auguro quindi ogni bene , manifestando la mia disponibilità a fornire ogni chiarimento eventualmente ritenuto utile, ribadendo che l’impianto si farà se e solo se vi sarà l’ ottenimento di tutte le autorizzazioni richieste ai sensi della normativa vigente ma, al contempo, non sono più disponibile, come cittadino e come imprenditore, a consentire che qualcuno continui a delegittimare la mia attività professionale, la mia storia personale e famigliare, scrivendo cose che sa essere false, e sfruttando le paure delle persone in maniera volgarmente e palesemente interessata”.

 

Luigi Cimarello 

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.