La montefiasconese Maria Gaia Belli vince il VII Premio letterario italo-russo Raduga

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MONTEFIASCONE – È la narratrice viterbese Maria Gaia Belli (foto), con il racconto inedito ‘Limen’, a conquistare il titolo di ‘Giovane autore dell’anno’ del 7° Premio Raduga, il concorso letterario under 35 promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona e dall’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca.

Classe 1991, Maria Gaia Belli è originaria di Montefiascone in provincia di Viterbo. Laureanda all’Alma Mater di Bologna con una tesi in Lingua e Letteratura giapponese frequenta anche il Master in ‘Professione Editoria cartacea e digitale’ all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Con lei sul podio della sezione italiana del Premio anche la traduttrice Francesca Gasparini (Istrana, provincia di Treviso) con la trasposizione dal russo di ‘Gelatina e vodka’ (di Aleksej Artem’ev).

Oggi la proclamazione a Kaliningrad, nella cattedrale gotica di Königsberg, insieme ai campioni della sezione russa: il narratore 34enne Aleksandr Vladimirovič Evsjukov, con il suo inedito ‘Strega’ e Jana Aleksandrovna Ar’kova, originaria di Mosca, che con la traduzione in russo del racconto di Maria Gaia ha conquistato la categoria ‘Giovane traduttore dell’anno’.

Nato nel 2010 per promuovere l’interscambio culturale tra Italia e Russia, il Premio Raduga si è distinto negli anni come uno degli appuntamenti letterari più partecipati e che nel 2016 ha raggiunto il record di 592 giovani talenti provenienti da entrambi i Paesi.

“Il Premio Raduga, conferma ancora una volta che le relazioni bilaterali Italia – Russia si alimentano anche con la cultura – ha detto l’ideatore del premio e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico -. Tra i due Paesi vi è un legame storico oltre che un’amicizia e una comunanza culturale che trovano conferma nella creatività dei giovani autori e traduttori del Premio. Il loro lavoro – ha concluso Fallico – è portavoce ideale di valori indispensabili per la costruzione e il mantenimento dei rapporti”.
Selezionati da due giurie presiedute rispettivamente da Inge Feltrinelli, presidente di Giangiacomo Feltrinelli Editore e Boris Nikolaevič Tarasov, docente dell’Istituto letterario A.M. Gor’kij, i racconti finalisti sono disponibili con testo a fronte nell’Almanacco letterario edito da Conoscere Eurasia (già in distribuzione) e i vincitori riceveranno un riconoscimento in denaro. L’edizione 2016 del concorso letterario è stata realizzata in collaborazione con il Centro russo di scienza e cultura di Roma (RosSotrudnichestvo) e con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia.

‘Giovane narratore dell’anno’

Maria Gaia Belli: nata nel 1991, originaria di Montefiascone (Viterbo), inizia la sua carriera scolastica al Liceo Scientifico Carlo Alberto dalla Chiesa. Ma è dopo la maturità che si dedica agli studi umanistici. Consegue la Laurea triennale all’Alma Mater di Bologna, in Lettere moderne e ora è laureanda nello stesso ateneo con una tesi in Lingua e Letteratura giapponese. In contemporanea frequenta il Master in ‘Professione Editoria cartacea e digitale’ all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Sezione russa: Aleksandr Vladimirovič Evsjukov – ‘Strega’ (1991, Repubblica di Mordovia)

‘Giovane traduttore dell’anno’

Francesca Gasparini: classe 1988, nasce a Montebelluna (Treviso). Impiegata aziendale di giorno, lettrice e traduttrice di notte, è dottoressa magistrale in Traduzione e Mediazione culturale all’Università degli Studi di Udine, con una trasposizione dal russo di alcuni testi di Lidija Ginzburg. Ama i libri d’epoca e colleziona vecchie traduzioni italiane di romanzi russi non più in commercio. Sezione russa: Jana Aleksandrovna Ar’kova – Limen di Maria Gaia Belli (1987, Mosca).

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