Montefiascone, inaugurato il restauro dell’antica chiesetta di S. Pancrazio

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MONTEFIASCONE – La chiesetta nella frazione Coste, dedicata al piccolo martire Pancrazio, dopo anni di forte abbandono prima e di impegnativo restauro poi, oggi finalmente, alla presenza di autorità civili e militari, ha festeggiato la conclusione del suo restauro. Una chiesetta, per tanti anni unica nella Frazione, semplice, piccola, ma di grande valore storico-artistico, oggi risplende in tutto il suo splendore che testimonia la sua validità nel tempo e secoli di storia difficilmente trovabile in altre chiesette di questo genere.

Dopo che, nei prima anni del secolo scorso, venne edificata la nuova chiesa, l’attuale sede parrocchiale del Corpus Domini sulla strada Cassia, al centesimo Kmetro della Francigena, questa chiesetta costruita in una zona piuttosto impervia intorno al mille e duecento da cristiani di ardente fede, venne chiusa ed in essa riposava la statua del piccolo martire Pancrazio in onore del quale era stata eretta e poi a Lui dedicata.

Il passar del tempo con tutti i suoi cambiamenti climatici, le vicissitudini della storia, e il mancato uso della stessa diede inizio al suo degrado fino al crollo del tetto ed alla nascita di piante di fico al suo interno con la parziale distruzione del prezioso affresco che si nota sulla volta dell’abside.

Negli anni settanta del secolo scorso un gruppo di abitanti della frazione, con a capo Giorgio Zerbini e la sua compagnia teatrale, unica in quegli anni, pensarono di mettere mano alla chiesetta, quale prima fase in un approfondito restauro, per sottrarla al definitivo crollo che ormai sembrava imminente; a tal fine alcuni cittadini, riuniti in comitato per il restauro della chiesetta, diedero gratuitamente la loro preziosissima mano d’opera, mentre la compagnia devolveva il ricavato delle sue esibizioni quale sostegno economico, così si bonificò tutta la zona, venne rifatto un uovo tetto in attesa di tempi migliori per completare l’opera, intanto il pericolo del suo totale crollo era stato sventato.

Negli anni duemila, grazie all’interessamento di un grande personaggio di Montefiascone che si era preso a cuore la chiesetta, il sig. Gabriele Bartolozzi-Casti, membro della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che intervenne presso il dirigente della Regione Lazio, arch. Setterio Savoia, ottenendo un sostanzioso primo finanziamento che il giovane architetto locale, Enrico Scoponi, impiegò per i primi interventi di serio restauro; un secondo finanziamento giunse, sempre dalla Regione, nel duemilatre con il quale i lavori giunsero a buon punto con il rifacimento della gradinata principale, poi, ultimo finanziamento nel duemiladieci, con il quale si terminano i lavori con il recupero dell’affresco, la stilatura dei muri, ottimamente realizzati in pietra, e la nuova illuminazione. L’esperto Bartolozzi-Casti l’ha definita una miniatura di chiesa romanica; così oggi la festa.

La signora Anna Rita Mancini, una del comitato dei festeggiamenti, con commozione ha detto: la festa di S. Pancrazio accade in altro periodo, ma abbiamo voluta spostarla, per noi oggi è un giorno particolare, rivedere questa chiesetta nella sua semplicità e bellezza ci risveglia vecchi sentimenti, antiche convinzioni di fede poiché abbiamo ritrovato la simbologia del nostro amato santo martire Pancrazio; per questo abbiamo voluto il Vescovo L. Fumagalli, al quale va la nostra riconoscenza per averci fati felici con la sua presenza nella celebrazione della santa messa.

Il sig. Francesco Maurizi, altro membro del comitato, ha aggiunto: questa mattina vi è stata una camminata per tutta la valle insieme agli animali domestici, rievocando quel venire dei nostri antenati nella chiesetta per vivere la loro fede, ci sarà nel tardo pomeriggio la compagnia Giorgio Zerbini che farà uno spettacolo in ricordo di come ebbe inizio il restauro, nella tarda serata faremo una grande fiaccolata per le vie della frazione in onore del santo Martire Pancrazio; insomma vogliamo far festa, la chiesetta è rinata e con lei siamo rinati tutti noi, devoti del piccolo martire Pancrazio.

A nome del comitato tutto voglio ringraziare gli altri membri dello stesso e tutti coloro che hanno permesso questo restauro, nessuno escluso. Ci sembra doveroso ricordare anche quel primo architetto della Regione Lazio, S. Savoia che, come diceva l’esperto Bartolozzi-Casti, dimostrando alta sensibilità nel recepire le nostre richieste, ha fatto si che questo restauro venisse completato anche con interventi pubblici. Un grazie a tutte le autorità civili e militari che sono stati presenti ed a tutta la gente che ha contribuito alla piena riuscita di questa festa compresa l’associazione AS.VO.M. per l’ottimo servizio prestato anche con la presenza di un mezzo ed una squadra antincendio.

Pietro Brigliozzi

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