Montefiascone, ritornano in pista le carrettelle

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MONTEFIASCONE – In occasione della festa di S. Margherita d’Antiochia, patrona di Montefiascone, alla quale è intitolata la cattedrale, nel contesto dei festeggiamenti civili, sotto il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la supervisione dell’assessore Paolo Manzi, si è celebrato il primo trofeo di carrettelle “S. Margherita” cosicché, dopo circa quindici anni, sono ritornate per le vie del paese le famose carrettelle o meglio conosciute, nel territorio montefiasconese, con il termine carrozzette.
Le carrozzette si possono definire mini auto senza motore, nel dopo guerra, quando l’industria del giocattolo era ai sui albori, i ragazzi s’ingegnavano a costruire i propri giocattoli tra i quali nacquero, intorno agli anni cinquanta, i famosi carrettini, allora così venivano chiamati; bastava inchiodare quattro tavole, reperire, tra i rifiuti meccanici, quattro cuscinetti a sfera, allora cosa assai facile, applicarli all’estremità delle due tavole trasversali delle quali, quella posteriore era fissa e quell’anteriore mobile con un perno centrale e dotata di una corda per effettuare le curve, una tavola sollevata a mo di sedile, e via per le discese di ogni strada con la faticaccia di risalire la salita per una nuova discesa e così si passavano ore ed ore di svago.

La tecnica costruttiva si è poi evoluta, ai cuscinetti sono subentrate le ruote di legno, alla struttura si è aggiunta una scocca di protezione, ed ognuno si sbizzarriva come meglio poteva. Anche il nome ha subito delle variazioni per cui in alcune zone si chiamavano carrozzette, in altre carrettelle, in altre carrozze.

Con l’evoluzione dell’industria del giocattolo, le carrozzette con altri strumenti da gioco sono stati sostituiti dai prodotti in plastica. Oggi i ragazzi sono tornati alla riscoperta di questi giocattoli e li hanno arricchiti di tecnologia; dalle ruote di legno si è passati a quelle di gomma, reperibili in un qualsiasi negozia di ferramenta, le scocche dal cartone o faesite e compensato sono diventate di resina, tuttavia vi è ancora qualcuno che è rimasto alla classica antica carrozzetta, senza rinunciare a quelle piccole novità che rendono la carrozzetta stessa più sicura con la conseguente forte limitazione di danni per il conducente qualora, durante la gara, dovesse incappare in qualche imprevisto.

La gara, bella ed avvincente, si è svolta nel pomeriggio, con partenza da Porta degli Olmi, quindi giù, per circa trecento metri per via Oreste Borghesi, con arrivo davanti ad un noto supermercato della zona; Polizia Municipale e diversi membri dell’AS.VO.M. a presidiare il tratto di pista tutelando così la sicurezza sia dei concorrenti che del pubblico. Un pubblico molto numeroso, che, nonostante la temperatura piuttosto elevata, si aggirava intorno ai trenta gradi, ha seguito la manifestazione con entusiasmo e passione sostenendo i propri beniamini; circa venticinque ai nastri di partenza.

La vittoria è andata a Roberto Minnucci del tim Desmocarretto, al secondo posto si è piazzato Andrea Cotemme ed al terzo Simone Maccafeo; ospite d’onore la vecchia gloria Moreno Marianello che ha gareggiato fuori quota.

Pietro Brigliozzi

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