A Montefiascone un Consiglio comunale lampo

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MONTEFIASCONE – Il consiglio comunale straordinario che si è tenuto questa mattina nella sala di palazzo Doria in Montefiascone, alla presenza di un pubblico piuttosto ridotto, è stato di durata estremamente breve, in considerazione che due soli erano i punti all’ordine del giorno, con la totale mancanza di interpellanze e interrogazioni non si ricorda nella storia passata un consiglio così breve.

La seduta è iniziata alle ore nove e quindici, e, dopo l’appello, quindici sono risultati i consiglieri presenti: dieci per la maggioranza e cinque per la minoranza; è risultato assente, per motivi familiari, il presidente del consiglio Luciano Femminella.

Luciano Cimarello ha preso la parola per primo ed ha, prima, quasi rimproverato il sindaco per la frettolosità con cui ha indetto il consiglio. Essendo questi previsto dalla legge e quindi obbligatorio, lo si poteva programmare per tempo e notificare con una tempistica diversa. Poi è ritornato sul problema della nomina dei membri delle commissioni e della movimentata fine che ha avuto l’ultimo consiglio proprio per la discussione di questo argomento.

Nel contesto, il Cimarello, ha chiesto al sindaco di rivedere quelle elezioni tenendo conto delle sue richieste in nome della democrazia e trasparenza aggiungendo anche di tener conto della rappresentatività dei consiglieri di opposizione. Ragionamento che, a seguire, ha fatto anche Bellacanzone nel suo piccolo intervento.

Al Cimarello ha risposto la consigliera Rita Chiatti, oggi facente funzione di presidente del consiglio in sostituzione del Femminella, ruolo che ha condotto con autorità e sagacia, affermando che, a quanto richiesto dall’opposizione, per iscritto, verranno date le dovute risposte.

Si è passati quindi alla votazione del primo punto dell’ordine del giorno che prevedeva l’approvazione del Documento Unico di Programmazione per il periodo duemiladiciassette duemiladiciannove, approvato con i dieci voti della maggioranza, uno astenuto da parte di Venturini per i Cinque Stelle e quattro contrari assommando i tre del gruppo Cimarello più quello di Bellacanzone.

Prima di passare al secondo punto ha preso di nuovo la parola il Cimarello rivolgendo alcune domande all’assessore alle politiche sociali, nonché vice sindaco, Orietta Celeste, la quale ha replicato in modo deciso comunicando al Cimarello che quanto da lui richiesto le verrà comunicato per iscritto.

Si è quindi passati alla votazione del secondo punto all’ordine del giorno sull’assestamento generale del bilancio e la salvaguardia degli equilibri d’esercizio dell’anno duemilasedici in corso. L’esito della votazione ha avuto lo stesso risultato del primo: dieci voti favorevoli, uno astenuto, quattro contrari. Alle nove e quarantacinque, la presidente Chiatti, ha dichiarato la fine della seduta ed il suo conseguente scioglimento.

Pietro Brigliozzi

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