“Quel comparto non si deve fare. Parola di sindaco”

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Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – La frase manzoniana, con la modifica di una sola parola, è quanto mai utile ed idonea per definire la ferma posizione del sindaco Luciano Cimarello (foto) per quanto riguarda la realizzazione del polo di smaltimento dei rifiuti organici nel capannone in località Madonnella di cui si parla in questi giorni sul colle falisco e tante negative e contrarie prese di posizione sta suscitando in tutti i cittadini, ferma opposizione già annunciata nell’ultimo consiglio comunale appositamente tenuto su questo tema.

 

Una vera e propria ribellione da parte di tutti i cittadini che ha fatto nascere, prima, un comitato di opposizione, poi una massiccia raccolta di firme per dire no ad un impianto che reca solo danni a Montefiascone e nessun giovamento; questo è quanto è emerso nell’assemblea pubblica indetta dal primo cittadino Cimarello, presso i locali della Basilica di S. Maria delle Grazie, aperta a tutti, con la possibilità di intervenire da parte di tutti i presenti, in un confronto leale e chiarificatore delle varie argomentazioni che, in questi giorni, sono il parlare quotidiano di tutti gli abitanti di Montefiascone.

 

Cimarello ha fortemente confermato, nella riunione di ieri sera, alla presenza di moltissimi cittadini, che non vuole tale impianto sul territorio comunale, è decisamente contrario; si è già adoperato per la sua non realizzazione nelle varie sedi competenti con l’impugnazione di quello scellerato permesso concesso dall’A.S.L senza aver prima ascoltato alcuno; permesso che, ha affermato Cimarello, sembra che la stessa A.S.L. stia rivedendo con l’intento di una possibile ritrattazione e, sicuramente, un riesame con una maggiore attenzione in una visione più globale della situazione.

 

La salute di tutti i cittadini, la salubrità dell’aria, la purezza dell’abitat umano è un bene essenziale per la vita, per il vivere sereni, per me è, come primo cittadino e responsabile di questo territorio, un bene al quale non intendo assolutamente rinunciare; queste sono caratteristiche che difenderò in tutte le sedi competenti con tutte le mie forse e la mia autorità, ha affermato Cimarello nel suo intervento e rispondendo alle molte domande dei diversi cittadini presenti.

 

Vi è poi un pizzico d’orgoglio personale come sindaco; qui chi viene pretende di comandare senza le dovute carte in regola. Il sindaco, l’Amministrazione tutta, è il primo organismo che si deve consultare, anche se le leggi, non sempre lo prevedono, ma il buon senso civico lo consiglia.

 

Inoltre, ha affermato il primo cittadino, abbiamo già provveduto ad estendere l’area urbana oltre quello stabile per cui, ora, esso è centro abitato e tali strutture, per legge, non possono essere nei centri abitati.

 

Vi è poi la Conferenza dei servizi a livello provinciale che si riunirà nei prossimi giorni e che esprimerà il suo parere vincolante nei confronti del problema che si va discutendo; Conferenza dei servizi, che, per quanto già è stato discusso informalmente, darà ufficialmente parere totalmente contrario alla realizzazione di questo impianto.

 

Vi sarà anche un Consiglio Straordinario Provinciale, mercoledì prossimo, alle ore undici, aperto a tutti; tutti durante la discussione potranno intervenire per chiedere spiegazioni, portare i loro motivi in sostegno del giusto al no all’impianto. Momento in cui si valuteranno anche i costi di trasporto, l’impatto che i mezzi producono sui centri abitati al loro passaggio con il carico non del tutto dispensatore di profumo.

 

Il nostro paese di Montefiascone ha tante bellezze artistiche, tante risorse naturali che portano turismo e ricchezza, non posso, non dobbiamo, quindi, far si che quest’impianto vanifichi tutto questo nostro patrimonio. La raccolta delle firme è un segnale preciso che non posso, ne devo ignorare, anzi è un argomento forte, e che porteremo in tutte le sedi competenti per dire, così, tutti insieme, no all’impianto.

 

In democrazia il popolo e sovrano ed io credo che, proprio in questo momento, la sovranità del popolo è il più valido elemento da tenere in considerazione; agire diversamente significherebbe andare contro i principi della stessa costituzione italiana. Cimarello, nel suo discorso e nel rispondere alle domande dei cittadini ha, in tutti i modi e le maniere, smontato le loro preposizioni e cercato di far capire che le motivazioni per credere che l’impianto, comunque si farà, è sbagliato e fuori di ogni logica; non vi alcunché che possa dare questa certezza. Stiamo bloccando l’operazione sul nascere.

 

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