Aeroporto, Barra: "Finalmente si inizia a prospettare uno scalo 'possibile'"
In Politica sabato 24 luglio 2010 - 12:11:10
VITERBO – (m) "Abbiamo con piacere potuto constatare che, attraverso le ultime dichiarazioni rese da autorevoli esponenti politici e istituzionali, si sia pervenuti a prospettare, per realizzare uno scalo aeroportuale “possibile” nella Tuscia, quanto il nostro Centro Studi, ancor prima delle sortite del sindaco Mazzola, avesse insistentemente suggerito.
Ricordiamo infatti ai lettori che sin dal 30 settembre del 2008, nell’ambito del convegno organizzato da Air Press sul tema “La Sostenibilità Ambientale degli Aeroporti” svoltosi a Roma in piazza di Pietra presso il Tempio di Adriano, abbiamo presentato un lavoro dal titolo: “La sostenibilità aeroportuale in relazione all’ubicazione territoriale – analisi multicriterio” (http://csaeroportotuscia.it/e107_files/downloads/Analisi-Multicriterio-Aeroporto.pdf)
L’intervento ebbe come obiettivo quello di far conoscere una “metodologia” diversa, già adottata da altri paesi europei ed extraeuropei sviluppati, nel campo delle decisioni. Nello specifico, affrontammo, in quella sede, la problematica della “localizzazione del venturo aeroporto della Tuscia”, un’opera di grande impatto socio-ambientale, di cui si stava parlando da diversi mesi, prendendo in considerazione l’intero territorio.
Lo studio prese in esame 4 possibili siti nella provincia di Viterbo: Tuscania, Orte, Tarquinia/Montalto di Castro e Viterbo. I criteri per i quali i diversi siti sono stati analizzati, grazie all’ausilio di un software decisionale chiamato “Expert Choice” (tecnica detta “confronto a coppie”). Nello studio, oltre ai vari criteri e sottocriteri, sono stati indicati i “pesi” che ogni criterio ha avuto sul “goal” finale: la sitizzazione dell’aeroporto. Per individuare il peso corretto per ogni criterio, rispetto ad ognuna delle 4 alternative, si è ricorsi ad informazioni presenti in bibliografia ed ottenute in più di tre mesi di ricerca; ove non disponibili, tali informazioni sono state ricavate elaborando più di 100 carte tematiche, costruite ad hoc per tale analisi.
Il risultato finale di tale analisi è stato il seguente: Tarquinia - Montalto di Castro 36,2%; Orte 24,8%; Viterbo 24,4%; Tuscania 14,7%.
Nel caso specifico, dall’analisi scaturiva la netta affermazione dell’area prescelta a nord di Tarquinia per tali motivi: vicinanza col mare; bassa incidenza sulla popolazione; buone vie di comunicazione; costi realizzativi contenuti. Le stesse osservazioni – di cui i politici locali non tennero alcun conto – furono ribadite nella relazione che il nostro Centro Studi ebbe a proferire, unitamente ad A.N.A.C.N.A, il 27 ottobre 2009 nel corso dell’indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano svolta dalla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati (http://www.csaeroportotuscia.it/page.php?22 - http://www.csaeroportotuscia.it/e107_files/downloads/pubblicazioni%20%20e%20studi/relazione_finale_in_fascicoli.pdf).
Mi pare che si possa affermare che le ultime indicazioni provenienti dalle tre società che hanno consegnato al Ministro Matteoli il rapporto sulle “strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano” siano in linea con le nostre osservazioni di sempre. E non poteva essere altrimenti per esperti del settore che intendano affrontare tali problematiche con senso dello stato e ragionevolezza”.
Dott. Bruno Barra (Coordinatore di S.T.A.S.A.)
L’intervento ebbe come obiettivo quello di far conoscere una “metodologia” diversa, già adottata da altri paesi europei ed extraeuropei sviluppati, nel campo delle decisioni. Nello specifico, affrontammo, in quella sede, la problematica della “localizzazione del venturo aeroporto della Tuscia”, un’opera di grande impatto socio-ambientale, di cui si stava parlando da diversi mesi, prendendo in considerazione l’intero territorio.
Lo studio prese in esame 4 possibili siti nella provincia di Viterbo: Tuscania, Orte, Tarquinia/Montalto di Castro e Viterbo. I criteri per i quali i diversi siti sono stati analizzati, grazie all’ausilio di un software decisionale chiamato “Expert Choice” (tecnica detta “confronto a coppie”). Nello studio, oltre ai vari criteri e sottocriteri, sono stati indicati i “pesi” che ogni criterio ha avuto sul “goal” finale: la sitizzazione dell’aeroporto. Per individuare il peso corretto per ogni criterio, rispetto ad ognuna delle 4 alternative, si è ricorsi ad informazioni presenti in bibliografia ed ottenute in più di tre mesi di ricerca; ove non disponibili, tali informazioni sono state ricavate elaborando più di 100 carte tematiche, costruite ad hoc per tale analisi.
Il risultato finale di tale analisi è stato il seguente: Tarquinia - Montalto di Castro 36,2%; Orte 24,8%; Viterbo 24,4%; Tuscania 14,7%.
Nel caso specifico, dall’analisi scaturiva la netta affermazione dell’area prescelta a nord di Tarquinia per tali motivi: vicinanza col mare; bassa incidenza sulla popolazione; buone vie di comunicazione; costi realizzativi contenuti. Le stesse osservazioni – di cui i politici locali non tennero alcun conto – furono ribadite nella relazione che il nostro Centro Studi ebbe a proferire, unitamente ad A.N.A.C.N.A, il 27 ottobre 2009 nel corso dell’indagine conoscitiva sul sistema aeroportuale italiano svolta dalla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati (http://www.csaeroportotuscia.it/page.php?22 - http://www.csaeroportotuscia.it/e107_files/downloads/pubblicazioni%20%20e%20studi/relazione_finale_in_fascicoli.pdf).
Mi pare che si possa affermare che le ultime indicazioni provenienti dalle tre società che hanno consegnato al Ministro Matteoli il rapporto sulle “strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano” siano in linea con le nostre osservazioni di sempre. E non poteva essere altrimenti per esperti del settore che intendano affrontare tali problematiche con senso dello stato e ragionevolezza”.
Dott. Bruno Barra (Coordinatore di S.T.A.S.A.)
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