Anima Orte e il futuro dell’ex Caserma dei Carabinieri

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ORTE – “Una delle tante problematiche che si troverà ad affrontare l’Amministrazione entrante al Comune di Orte è quella legata all’immobile dell’ex Caserma dei Carabinieri, stabile destinato, dopo una esosa ristrutturazione, a sede distaccata dell’Università della Tuscia di Viterbo.

 

E’ notizia di questi giorni che il pian terreno è stato richiesto dal Direttore Generale della ASL di Viterbo per spostare alcuni servizi del Centro Salute di Orte. Come Anima Orte, registriamo questa situazione sospendendo ogni giudizio, ma rilevando la necessità che la cosa, se sarà, dovrà essere solo temporanea. Ribadiamo che per noi quei locali debbono essere il luogo della ricerca e della didattica universitaria.

 

“Come Anima Orte – ha dichiarato Giancarlo Pastura – assegnista di ricerca proprio alla Tuscia e candidato alla carica di consigliere comunale – conosciamo le vocazioni del nostro territorio, che sono diverse per ogni quartiere, e siamo consapevoli del fatto che l’Università, oltre a rappresentare un’occasione per la rianimazione del centro storico e del territorio comunale, è un fattore di crescita economica e culturale. Ci piace essere però anche realisti e non promettere l’impromettibile; per questo nonostante i rapporti solidi sviluppati con l’Università già in passato, non è pensabile arrivare a promettere l’attivazione di corsi di laurea ad hoc per la sede distaccata di Orte, e risulta abbastanza complicato spostare, anche se ciclicamente, le lezioni dei singoli corsi nella nostra città”.

 

“Questa situazione, che potrebbe sembrare un impedimento per il rilancio delle attività dell’Ateneo viterbese – prosegue Pastura – in realtà apre a ben altre prospettive. Non dobbiamo infatti pensare i corsi di laurea con l’immagine di studenti che seguono lezioni e basta. Ci sono una serie di attività pratiche che sono il vero traino dell’attività di formazione e di ricerca dei singoli Dipartimenti. La nostra proposta, assolutamente fattibile visto il modo di procedere nel territorio dell’Ateneo, è quella di insediare ad Orte un laboratorio permanente di Restauro dei Beni Culturali, dipendente dal medesimo corso di Laurea, che permetta la formazione in loco degli studenti ma, al tempo stesso, il recupero del patrimonio storico-artistico-archeologico di proprietà comunale. Senza poi trascurare una sinergia con i privati che, avvalendosi dello SmartArt Bonus, potrebbero intervenire economicamente beneficiando di importanti sgravi fiscali. Discorso analogo può essere fatto con l’Archivio Storico che necessita, come detto in altre sedi, di essere inventariato e ordinato. Una ulteriore idea, estremamente fattibile, è quella della formazione degli studenti sul campo qualora si sbloccassero situazioni come quella del porto romano di Seripola”.

 

“Logicamente questi passaggi sono legati alle vocazioni del centro storico che ha prospettive in chiave turistica” – ha dichiarato il candidato a sindaco di Anima Orte, Angelo Ciocchetti. “Ma nello stesso stabile è assolutamente pensabile anche un incubatore per start up e spin-off universitari e la creazione di spazi in grado di ospitare studenti delle scuole superiori che devono aderire, secondo la recente riforma, al programma alternanza scuola-lavoro. Si andrebbe così a consolidare il rapporto tra Istituti Superiori e Università che spesso è un passaggio mancante nella crescita dei nostri ragazzi.

 

Dobbiamo poi aggiungere – ha concluso Ciocchetti – anche un altro elemento a questo discorso. Attraverso un rapporto paritetico tra istituzioni, tra sindaco e Rettore, l’Università della Tuscia potrà diventare quel partner tecnico che un comune come Orte dovrebbe coinvolgere per un numero incredibile di situazioni. Dal progetto di rilancio effettivo dell’Interporto, al recupero delle eccellenze agricole quale quella del carciofo ortano, già attivato peraltro quando ero assessore nel 2013; da azioni di marketing per la promozione del territorio alla consulenza per la vendita dei lotti rimasti invenduti presso la Zona Artigianale, dal monitoraggio dei possibili rischi ambientali (biogas, fornace) alla consulenza per le energie rinnovabili attraverso il CIRDER o alla realizzazione di corsi e seminari per l’aggiornamento del personale del Comune, dalla partnership per creare eventi culturali presso la sede di Orte al coinvolgimento per la presentazione di progetti ai Ministeri e all’Unione Europea attraverso lo sportello bandi che istituiremo. E’ proprio per questa motivazione che tra le deleghe che come sindaco assegnerò agli assessori della mia giunta, ci sarà anche quella all’Università, non solo come formalità, ma come vero compito che un assessore debba svolgere per mettere in atto tutti i propositi del nostro programma di governo per Orte”.

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