Riscossione tributi, nuove speranze per gli ex lavoratori di Esattorie

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Il tema della riscossione dei tributi, con annessa vicenda Esattorie, torna ad essere al centro dei lavori del Consiglio comunale. A dare il via al dibattito è l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella, che comunica all’assise importanti novità in merito alla possibilità di esternalizzare il servizio di riscossione attraverso un bando di gara.

 

“La vicenda Esattorie – spiega l’assessore Ciambella – è stata la prima questione a dover essere affrontata da questa amministrazione. Più volte abbiamo reso note le tappe e le difficoltà relative al lavoro da noi effettuato in merito a tale tema; ed oggi, con grande soddisfazione, possiamo annunciare che il nostro lavoro ci ha portato alla possibilità di poter bandire l’esternalizzazione del servizio, con conseguente possibilità di rintracciare una nuova società che si occupi della riscossione dei tributi. Un annuncio, questo, senza dubbio positivo, soprattutto per gli ex lavoratori di Esattorie, poiché tutti e 38 potranno avere la possibilità di tornare a svolgere la propria occupazione previa valutazione da parte di chi vincerà la gara”.

 

In merito ai dettagli, si parla in buona sostanza dell’affidamento (per due anni) della riscossione di Imu, Tasi e Tarsu, per un valore di 300mila euro l’anno.

 

“Oltre a dare una nuova possibilità ai lavoratori – aggiunge Ciambella – il bando consentirà all’ufficio tributi del Comune, da tempo in deficit di organico, di poter conseguentemente tornare a lavorare nel migliore dei modi. E questo è un risvolto da non sottovalutare”.

 

Alla soddisfazione di Ciambella si contrappone la delusione del consigliere M5S Gianluca De Dominicis: “Dopo tre anni la montagna ha partorito un topolino. Certo è che permangono diversi interrogativi. Mi chiedo ad esempio se ci sia la possibilità di poter modificare la gestione del coattivo”.

 

“Punti di vista – controbatte Ciambella -. Abbiamo la possibilità di dare un futuro agli ex lavoratori e questo non mi sembra poco”.

 

Lo scetticismo manifestato da De Dominicis in merito al coattivo trova seguito nelle esternazioni del consigliere di FondAzione Gianmaria Santucci “Premettendo che poco è meglio di niente, non condivido alcuni passaggi, come quello relativo al coattivo. Se questo Consiglio è chiamato a dare un indirizzo, nulla ci vieta di inserire questo servizio all’interno della delibera; in questo modo avremmo la possibilità di ampliare i servizi messi a bando e di poter far assumere più unità lavorative delle 8 previste”.

 

Dello stesso avviso è anche il capogruppo di Forza Italia Claudio Ubertini: “Le ipotesi del consorzio dell’Anci e di altri Comuni – spiega – non ci hanno mai convinto e, come è evidente, ci hanno fatto solo perdere del tempo prezioso, che ha portato alla riduzione degli sgravi e alla conseguente impossibilità di poter assumere un discreto numero di unità di personale. Sarebbe perciò il caso di rivedere il capitolo della riscossione coattiva, in modo da poter aumentare l’importo della gara e, di conseguenza, fornire la possibilità alla società vincitrice di poter assumere più personale”.

 

“Visti i risultati poco soddisfacenti di Equitalia – aggiunge il consigliere del Gal Sergio Insogna – sarebbe opportuno mettere in delibera un indirizzo di questa natura, avendo così una concreta possibilità di poter perseguire fattivamente chi non paga le tasse”.

 

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi si sofferma invece sui toni entusiasti dell’assessore Ciambella. “L’assessore parla di traguardi raggiunti, ma a mio avviso si tratta di un mezzo traguardo, in quanto noi tutti avremmo sperato in qualcosa di più, ovvero, nel poter garantire un futuro a un numero maggiore di lavoratori rispetto a quello attualmente previsto”.

 

A fornire una proposta alternativa è il consigliere Livio Treta: “Potremmo cercare di aumentare il numero di lavoratori assunti proponendo alla società vincitrice un sistema che preveda, tanto per fare un esempio, un numero di quattro persone stabilizzate e sedici con contratto part-time”.

 

A tagliare le gambe a tale proposta ci pensa però il presidente del Consiglio Marco Ciorba, il quale ricorda a tutti che a doversi interessare di tali dinamiche non debba essere il Consiglio comunale, bensì della società che andrà ad aggiudicarsi il bando”.

 

L’assessore Ciambella chiede a questo punto la sospensione della seduta, per approfondire la questione con la maggioranza in separata sede.

 

Al rientro in aula, il dibattito prosegue sino a giungere alla votazione finale della delibera, che viene approvata all’unanimità. Cifre alla mano, per 8 dei 38 ex lavoratori di Esattorie si prospettano a questo punto nuove possibilità di assunzione; il tutto in attesa che la giunta, a seguito di un emendamento condiviso dalla totalità del Consiglio, verifichi la possibilità di mettere a bando anche la riscossione coattiva, che consentirebbe a ulteriori ex lavoratori di Esattorie di riprendere la propria occupazione.

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