Anima Orte: Alessandro Parca si presenta ai cittadini

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ORTE – La Lista Anima Orte propone un’intervista al candidato Alessandro Parca:

 

Alessandro Parca, avvocato, ultimo segretario eletto dell’Unione di Centro, convertito al civismo e candidato con la lista Anima Orte ,si torna in campo dopo due anni dalle ultime elezioni amministrative, cosa l’ha spinta a ricandidarsi?
Esatto, come ho spesso ripetuto in occasione degli incontri di quartiere, in politica le scelte non sono soltanto individuali, ma assumono una valenza collettiva, comunitaria, e dopo anni spesi in un percorso prima politico e poi civico, questa candidatura è la loro prosecuzione naturale, nonchè dell’esperienza delle amministrative del 2014, rinnovata e rafforzata.
Sento di contribuire ad un progetto di ampio respiro, allargato, ma solido e credo che buona parte dell’elettorato moderato, liberale e cattolico si stia identificando nel Progetto di Anima Orte in cui trovano spazio più sensibilità, ma sempre in una cornice coerente e gestibile. Abbiamo evitato ammucchiate per affrontare le elezioni con il bilancino, ma aggregato persone serie con diverse identità, senza l’esaltazione politica derivante degli estremismi.
Questa differenza la vediamo anche dai comportamenti delle altre liste in campagna elettorale, preferiamo il merito delle questioni programmatiche agli imperanti populismi.
Se a ciò si aggiunge il giusto equilibrio che ci caratterizza tra entusiasmo giovanile ed esperienza, la squadra è quella giusta per Orte.

 

Lei è stato l’ultimo segretario dell’Unione di Centro, cosa resta di quell’esperienza?
Coltivo la passione per la politica da quando non avevo neppure 18 anni, spendendomi sempre per questa comunità, anche a livello provinciale in quanto ho coadiuvato la segreteria dei giovani Udc; a Orte rivendico con orgoglio di essere stato l’ultimo segretario eletto da un congresso unitario, porto con me rapporti di amicizia profondi e la consapevolezza dell’impegno in prima persona per poter cambiare veramente le cose. Di certo anche un po’ di delusione per come è finita a livello nazionale quell’esperienza; ciononostante, i valori dell’area popolare devono continuare ad essere difesi e rappresentati a tutti i livelli istituzionali. Non mi sono scoraggiato ed anzi ho coltivato l’impegno civico grazie al movimento Vivere Orte – Cattolici per Orte e con altri ragazzi con cui abbiamo monitorato il territorio e lavorato almeno da due anni a questa parte per arrivare pronti alla competizione elettorale.
Dopotutto, se non scendi in campo, lasci spazi in cui potrebbero confluire interessi ed opportunismi e noi questo non lo consentiremo.

 

Cosa porta in Anima Orte?
Non perdo una virgola di quello che ho appreso in questi anni, anche se mi faccia dire che il contributo che ciascun candidato e ciascun sostenitore di Anima Orte apporta ormai è confluito in un’unica identità ed impegno convergente. Da parte mia concretezza ed attenzione alle fasce più deboli credo possano essere i capisaldi dell’azione recepiti nel progetto ed in linea con i percorsi che le dicevo. Ne sono un esempio un macrointervento di riqualificazione urbana per quartiere e la rimodulazione dei costi dei servizi a domanda individuale quali priorità del programma.
Confesso che non abbiamo avuto problemi a strutturare il programma in quanto l’intesa con Angelo Ciocchetti è totale e tutti i candidati e sostenitori viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, con entusiasmo e convinzione.
La serietà delle proposte e l’energia che diffondiamo stanno contagiando giovani ed anziani, Orte sta comprendendo l’opportunità di essere amministrata da una squadra onesta e competente, con quel piglio in più rispetto alle altre liste, mi sia concesso, più sbiadite”.

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