“A Orte tanti programmi, ma ancora nessun progetto”

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ORTE – “La città di Orte sta subendo un declino morale dovuto alla volontà – spesso diabolica – di chi, passando da una coalizione all’altra, è riuscito negli anni a mantenere se non consolidare il proprio potere. Coloro che ieri erano avversari oggi “tramano” insieme, ai danni della cittadinanza, la spartizione del Comune. La transumanza da una lista all’altra dimostra la totale indifferenza verso la città.

 

Una volta si faceva politica per gli interessi collettivi: la pochezza di valori ideali, il cambiare idea a seconda dei propri interessi è sintomo dell’abitudine odierna di far politica soltanto per se stessi.

 

Vincere, e a qualsiasi costo, è diventata la cosa più importante; le cose per cui battersi e provare a vincere, purtroppo, sono passate di gran lunga in secondo piano. Ora possiamo dire che tutti sapevamo, che tutti “li” conosciamo; ma quasi nulla si è fatto per abbattere questo tipo di sottocultura e troppo spesso si è preferito mettere la testa sotto la sabbia… tutto questo ci ha reso a volte complici, a volte vittime, sicuramente più deboli.

 

Noi firmatari di questa dichiarazione vogliamo andare controcorrente: vogliamo intraprendere un nuovo percorso democratico, che abbia come obiettivo un cambiamento vero, e non le tante proposte e/o programmi elettorali dietro le quali, il più delle volte, non c’è alcun progetto teso a migliorare la qualità della nostra vita, a migliorare i servizi; insomma teso a ridare a ognuno un ruolo, una fiducia, una speranza.

 

Nel nostro progetto non c’è bisogno di chiedere ai cittadini di Orte tutti (nativi, residenti, comunitari ed extracomunitari) quali siano i punti critici in città, perché tutti noi li conosciamo bene: a partire dal lavoro, dai trasporti, dalla sanità, per arrivare ai servizi sociali, all’ambiente, alla scuola e alla cultura, alla tutela del patrimonio storico, all’agricoltura, ai tanti sprechi.

 

Noi non siamo una nuova lista civica, siamo persone che hanno militato e militano nella sinistra e nei sindacati. In molti siamo attivi nella società civile, ci impegniamo ogni giorno a favore dei più deboli, per dare voce agli ultimi; tutto questo nel rispetto della dignità umana, delle diversità e insieme della legalità, delle molteplici etnie presenti a Orte.

 

Se anche voi avete a cuore il futuro di questa città e condividete i nostri presupposti e la nostra analisi, ci sono certamente le basi per creare un progetto che ci faccia rimettere in gioco e ci faccia tornare la voglia di essere protagonisti.

 

Chiediamo a molti di voi, anche a coloro che da tempo non votano, che per troppo tempo si sono assopiti, di ritornare a impegnarsi in prima persona e a scegliere. Di ridare alla politica il significato alto, straordinario, che deve avere: quello di cambiare davvero le cose; rifiutando frasi fatte, proclami, rifiutando soprattutto l’odioso qualunquismo dell’antipolitica e del menefreghismo che mai, davvero mai, hanno cambiato lo “status quo” in nessuna parte del mondo.

 

Chiediamo di tornare a battervi, insieme a noi, per il rispetto e la piena attuazione della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dal contributo di idee di grandi uomini i quali – superando le divisioni ideologiche – hanno saputo scrivere una Carta che tutelasse allo stesso tempo gli interessi collettivi e i diritti individuali.

 

Vi proponiamo di verificare insieme se c’è uno spiraglio di luce in tanto buio. Noi crediamo di sì. Per questo vogliamo ritrovarci – e discutere di questo progetto – sabato 12 marzo alle ore 17 nella Sala riunioni del Dopolavoro Ferroviario a Orte scalo, corso Garibaldi 188. Per tornare a essere protagonisti e artefici del nostro futuro”.

 

Enzo Zangrilli

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