“A proposito delle ex Terme Inps…”

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VITERBO – “Da quando si è cominciato a parlare di Viterbo come città termale, gli imprenditori interessati hanno presentato progetti in località “Le zitelle”, dove è presente una sorgente di acqua termale di circa 15 l/s e nessuno ha mai pensato di andare a prendere l’acqua altrove perché quella sarebbe bastata per le strutture future.

 

Se non si è fatto ancora niente è per motivi politici e burocratici, vedi per esempio l’idea di costruire un aeroporto. Dopo l’incontro pubblico avvenuto davanti allo stabilimento delle ex Terme Inps il 25/07/2015 al quale ha partecipato anche Fausto Sensi e in cui ha dichiarato che a Viterbo possono convivere molte altre realtà termali, si è parlato anche della riperforazione del pozzetto situato all’interno delle Terme di Papi. Questa perforazione comportò la scomparsa delle due sorgenti situate all’interno delle ex Terme Inps. Le sorgenti alimentavano lo stabilimento.

 

Secondo il nostro modesto parere questo pozzo abusivo non è come gli altri pozzi, ma è molto più grave perché ha danneggiato uno stabilimento che poteva diventare un concorrente delle Terme dei Papi. Non vogliamo pensare che sia stato fatto appositamente per evitare che qualche imprenditore lo rilevasse ed entrasse in competizione. Così ne è stata decretata la morte.

 

A Fausto Sensi si chiese, vista la piena collaborazione per la nascita della città termale e del recupero delle ex Terme Inps, se non fosse il caso, per dimostrare la sua disponibilità di ritirare l’ennesimo ricorso al Tar, vista anche la bocciatura da parte del Consiglio di Stato. Fausto Sensi disse che voleva aspettare la sentenza. Ora che l’ennesimo pronunciamento c’è stato forse, sarebbe il caso di accettarlo.

 

Quel giorno dell’incontro con Fausto Sensi si concordò di fare un ultimo incontro pubblico allargato anche all’amministrazione comunale. Il 9/10/2015 nella Sala Regia comunale si sono radunati cittadini, imprenditori, esperti, rappresentanti della provincia, funzionari regionali e comunali.

 

Come si spiega il fatto che dice di volere una città termale se oltre la metà dell’acqua la vuole per sé? Noi non abbiamo niente contro le Terme dei Papi, questo lo diciamo ancora, ma vogliamo nuove strutture per creare posti di lavoro per chi non ce l’ha. Si sono persi anni per fare il bando europeo, proprio a causa di tutti i ricorsi presentati dalle Terme dei Papi.

 

Dopo due anni di banchetti settimanali dedicati allo sviluppo termale e dopo aver ascoltato decine di migliaia di cittadini che ci chiedono di fare azioni più incisive e sono pronti ad unirsi a noi per chiedere i danni per tutta l’acqua sottratta perchè è un bene di tutti, informiamo la società Terme dei Papi che se nel 2016 si ripeterà la chiusura della cura dei fanghi, come avvenuto nel 2015, con il motivo di mancanza di acqua termale, tra l’altro cosa non vera visto che poi le cure sono iniziate senza nessun aumento di acqua, richiameremo l’attenzione dell’opinione pubblica e non solo, perché secondo noi, chi ha stipulato una convenzione pubblica può chiudere tutto, ma non le cure convenzionate. Chiediamo, inoltre alla ASL di verificare se esistono le condizioni per rinnovare tale convenzione”.

 

Comitato ex lavoratori Terme Inps
Associazione Solidarietà Cittadina
Piazza Democratica

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