“Accoglieremo una famiglia di rifugiati a Blera. Cotrari al progetto per Civitella Cesi”

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VITERBO – “Un progetto con ARCI Viterbo per accogliere una famiglia di rifugiati sul territorio di Blera. Il progetto vedrà anche la partecipazione dei Comuni di Corchiano e Gallese”. A renderlo noto è il Sindaco di Blera, Elena Tolomei (foto).

 

“Si tratta di un progetto che ci siamo sentiti di appoggiare in pieno – prosegue la Tolomei – in quanto, a differenza dell’accoglienza demandata ai privati, questa è una scelta intelligente e sostenibile per la nostra comunità. Una scelta che offre ai rifugiati un vero e proprio programma di integrazione. Ed è per questo, sul modello dell’’accoglienza diffusa’ già sperimentato da alcuni comuni virtuosi del nord Italia, che abbiamo deciso di aderire al bando SPRAR in partenariato con Corchiano e Gallese. Un punto di partenza – spiega il Sindaco di Blera – che può essere da esempio per molti comuni limitrofi che, aderendo al bando SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), non soltanto avranno modo di dare prova di ospitalità ma contribuiranno a dare ai rifugiati una concreta possibilità di integrazione. L’ospitalità diffusa è infatti l’unico vero metodo di accoglienza sostenibile per piccole comunità come Blera.

 

Rimane invece da parte dell’Amministrazione comunale – sottolinea la Tolomei – forte perplessità circa altri metodi di accoglienza. Rimaniamo infatti fortemente contrari alla collocazione di 40 immigrati a Civitella Cesi. Tanti ne avrebbe richiesti la cooperativa di Livorno che ha preso in locazione l’albergo a Civitella Cesi per farne un centro di accoglienza.

 

Una scelta che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla vita quotidiana della piccola frazione di Blera. A tal proposito, martedì prossimo, assieme a una delegazione del Consiglio comunale, incontrerò il Prefetto di Viterbo per discutere insieme della questione e delle problematiche che abbiamo più volte sollevato. Vorrei infine ringraziare il sindaco di Corchiano Bengasi Battisti, capofila SPRAR, per l’opportunità di crescita che ha contribuito a dare alla nostra comunità.

 

E’ grazie a lui e ad Arci Viterbo – conclude Elena Tolomei – che abbiamo potuto aderire al progetto offrendo ospitalità a una famiglia di rifugiati”.

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