“Acqua pulita a basso costo? Si può”

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VITERBO – “Giovedi prossimo, 28 gennaio presso la Provincia di Viterbo, l’ANCI nazionale organizza il primo di una serie di convegni conoscitivi sui servizi pubblici locali: il tema trattato è sui rifiuti: ambiti, appalti, procedure, ecc. Un altro tema cui urge una trattazione ed una svolta, soprattutto nel Viterbese, è però anche quello quell’acqua inquinata dall’arsenico. E mentre sta scadendo il contratto di manutenzione dei dearsenificatori si pongono due questioni che tuttora sono senza risposta: che esito hanno dato i controlli, laddove ci sono stati, sul funzionamento di queste costosissime e delicate apparecchiature di disinquinamento e quali alternative definitive, sicure ed economicamente tollerabili possono essere messe in campo.

 

La letteratura sui dearsenificatori ed anche inchieste televisive, hanno legato la loro efficienza ed efficacia al buono stato di manutenzione dei filtri; il rischio è che essi rilascino arsenico anziché trattenerlo una volta esausti.

 

L’alternativa definitiva è quella della miscelatura proporzionale tra acqua inquinata e non, non dappertutto possibile, ma nel Viterbese facilitata dalla presenza del lago di Bolsena e di Vico e da tante sorgenti su terreni non vulcanici.

 

Gli investimenti per questa soluzione sarebbero a costo zero, perché le spese di manutenzione dei deasernificatori potrebbero sostenere quasi totalmente le rate dei mutui necessari agli investimenti delle reti di adduzione dell’acque potabili ai serbatoi dei civici acquedotti.

 

Insomma se i Sindaci, cui tocca questa responsabilità assieme alla Regione, discutessero approfonditamente di questo e degli altri servizi pubblici locali, non sarebbe male: per esempio da giovedi prossimo”.

 

Francesco Chiucchiurlotto
Consigliere Nazionale ANCI

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