Acquapendente, approvate le modifiche al regolamento Tari, Tasi e Imu

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ACQUAPENDENTE – Il Consiglio Comunale di Acquapendente con sette voti favorevoli e quattro contrari ha approvato modifiche al regolamento Tari (componente servizi destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a carico dell’utilizzatore), Tasi (componente servizi, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile per i servizi indivisibili comunali), Imu (componente patrimoniale dovuta dal possessore di immobili escluse le abitazioni principali).

 

Per quanto riguarda la Tari all’articolo 4 si aggiunge “Per l’unità immobiliare, posseduta dai cittadini italiani, non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Associazione Italiana Residenti all’Estero, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso la Tari è applicata in misura ridotta di due terzi”. Viene tolta dall’indice la dicitura “Articolo 21. Riduzioni per il recupero in quanto l’articolo non sussiste. Le riduzioni per il recupero sono già inserite nell’articolo 10, al comma 4, e anticipare la numerazione degli articoli successivi”. Per quanto riguarda la Tasi all’articolo 5 viene inserito il comma 4 “Sull’unità immobiliare, posseduta dai cittadini italiani, non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’aire, già pensionati nei rispetti paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso, è applicata in misura ridotta di due terzi”.

 

All’articolo 10, aggiungere i commi 6 e 7 “Il soggetto passivo non è tenuto al versamento del tributo qualora l’importo annualmente dovuto è inferiore o pari ad € 4,00. Non sono eseguiti rimborsi di importo annuale dovuto, inferiore al medesimo limite di cui al comma 6”. Per quanto riguarda l’Imu, all’articolo 10, comma 1 viene tolto il terzo periodo. All’articolo 11, comma 3, lettera b) inserire come ultimo periodo “all’unità immobiliare posseduta dai cittadini, non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all’Associazione Italiani Residenti all’Estero, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso”.

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