Ambulatorio infermieristico del Carmine, 1683 prestazioni nel primo anno di attività

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Il punto di assistenza infermieristica del Carmine spegne la sua prima candelina, ricevendo come regalo un notevole riscontro da parte della cittadinanza.

 

Sono infatti ben 1683 (tra bendaggi, pulizia di ferite, iniezioni e medicazione di ustioni) le prestazioni erogate nel corso di un anno presso il suddetto ambulatorio, a dimostrazione della bontà del progetto.

 

“L’investimento fatto esattamente un anno fa – afferma il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini – grazie al supporto della Asl e delle associazioni del territorio, in particolare il Lions Club, hanno fornito risultati eccellenti. Il riscontro rilevato da parte dei viterbesi nel primo anno di questo progetto è infatti sotto gli occhi di tutti e ci spinge a continuare in tale direzione. Per questo, nel prossimo bilancio, abbiamo intenzione di prevedere una somma destinata all’apertura di un centro di prestazioni infermieristiche anche presso il quartiere Santa Barbara, che con i suoi 12mila abitanti costituisce senza dubbio una realtà importante.

 

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore amministrativo della Asl di Viterbo, Daniela Donetti: “Ascolto, intuizione e innovazione sono tre prerogative che la Asl di Viterbo è riuscita a declinare anche in questo progetto, come del resto dimostrano i dati relativi a un anno di attività, da cui si evince un notevole riscontro da parte della cittadinanza”.

 

“Siamo riusciti a contribuire – aggiunge Mauro Busto della Federazione dei medici di base, nonché membro del Lions Club – ad un nuovo modello di prestazioni ambulatoriali che, con il passare dei giorni, ha riscosso un successo sempre maggiore. Siamo pertanto soddisfatti, ma allo stesso tempo ritengo si possa fare di più. Invito pertanto i medici di base a pubblicizzare con maggior incisività questo servizio”.

 

D’altronde il poter usufruire di un punto di assistenza infermieristica come quello del Carmine costituisce per il cittadino, e non solo, una scelta dagli innumerevoli vantaggi. “Con questo servizio – spiega la coordinatrice Erina Proietti – il paziente viene posto al centro della nostro azione, fornendogli la possibilità non solo di poter usufruire di prestazioni infermieristiche di base, ma anche e soprattutto di accompagnarlo in tutte quelle vicissitudini legate a patologie croniche degenerative.

 

Il notevole successo riscontrato da questa iniziativa – prosegue Proietti – ha inoltre favorito il decongestionamento degli ambulatori, dei reparti di medicina generale e del pronto soccorso. Ed è proprio per questo che, a partire dal 1° giugno, abbiamo deciso di ampliare i giorni e gli orari di erogazione dei servizi (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8 alle 13; martedì e giovedì dalle 14,30 alle 19,30, ndr), al fine di incentivare i viterbesi ad usufruire dei nostri servizi”.

 

Soddisfatta anche l’assessore Luisa Ciambella, che ha tenuto a sottolineare come le sinergie messe in atto tra enti pubblici e privati portino sempre a risultati di indiscussa valenza ed efficacia in favore dei cittadini.

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