“Da Anima Orte una rigida e forte opposizione”

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ORTE – “Con un consiglio comunale breve, rispettoso della mera forma e all’insegna di un inatteso fair play si è avviata lo scorso sabato l’amministrazione del sindaco Angelo Giuliani. Come dei bravi scolaretti sui banchi il primo giorno di scuola la maggioranza e le opposizioni si sono scambiate auguri di buon lavoro e hanno sciorinato i propri buoni propositi. Questa la sintesi di un consiglio nel quale il gruppo di Anima Orte formato dai consiglieri Angelo Ciocchetti e Antonella Claudiani si è avviato a svolgere il ruolo di opposizione che l’esito elettorale ha consegnato.

Abbiamo dimostrato coerenza e disponibilità non a prescindere nei confronti di Orizzonte Comune che con tutti i suoi consiglieri, il sindaco e la nuova giunta ci ha più e più volte formalmente richiesto una collaborazione ed un aiuto che ad oggi facciamo fatica a capire, dopo una campagna elettorale all’insegna della polemica. La nostra sintesi è stata: vi faremo i complimenti quando farete contenti i cittadini rispettando gli obiettivi del vostro programma e trasudando trasparenza onestà e sana progettualità nel vostro fare amministrativo. D’altro canto, vi contesteremo e saremo rigida e forte opposizione tutte le volte che non meriterete di amministrare Orte. L’esito elettorale che ha visto vincente Orizzonte Comune è infatti inequivocabile: 2028 voti sono una cambiale in bianco che i cittadini hanno dato a Giuliani invitandolo ad amministrare Orte.

I nostri dubbi politici permangono e vogliamo sottolinearli ed esprimerli alla cittadinanza. La lista Orizzonte Comune non è civica, non ha nulla di civico, è un accozzaglia di partiti, partitini, gruppi di potere e rappresentanti di poteri forti che di civico hanno ben poco. E’ obbligata a definirsi civica perché ha al proprio interno veramente tutte le sigle (politiche) dell’arco costituzionale ed è meglio dirsi civici piuttosto che esporre qualche esponente di storici partiti a brutte figure in questa complessa coabitazione: nell’ordine abbiamo Orte Città Nuova (di destra), Noi Con Salvini, Lega Sociale (di destra), Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cuori Italiani del sempre presente consigliere regionale di destra Daniele Sabatini (di destra), Scelta Civica (di centro), PSI (di destra? di sinistra? fate voi), Popolari e democratici per Orte (centro) . Non dimentichiamo i Cinque Stelle che una semplice analisi del voto non può che collocare nella sacca dei voti di Giuliani, a meno che i simpatizzanti del Meet Up di Carlo Eugeni non vogliano farci credere che i voti dei Cinque Stelle ad Orte siano i soli 152 totali di schede annullate, bianche e contestate come il Meet Up stesso aveva più volte invitato a fare per distinguersi e contarsi.

Più che una lista civica ci sembra un rifugium peccatorum. La scelta di collocarsi nel lato destro della sala consigliare di Palazzo Nuzzi poi è chiaramente una scelta politica inequivocabile.

Le scelte del primo consiglio e temiamo anche del futuro sono figlie di questa premessa. Troppi galli a cantare, troppi interlocutori da ascoltare, troppe richieste da soddisfare e troppe promesse da mantenere. E non tanto per i cittadini di Orte. Per lo meno in questa prima fase c’è da accontentare ed equilibrare le tante dinamiche centrifughe, interne alla coalizione.

Ecco dunque lo spacchettamento delle deleghe, ecco l’istituzione della figura del presidente del consiglio e del suo vice, ecco l’incarico di consulenza per i consiglieri di maggioranza bocciati dal sistema elettorale in vigore. Tre notizie, tre fatti che disegnano già molto bene gli equilibri in campo.

Lo spacchettamento delle deleghe, che il sindaco Giuliani neanche voleva condividere con il consiglio, si è voluto giustificare come un aumento della collegialità in seno all’amministrazione comunale. Siamo convinti che tale divisione serva invece per far contenti tutti gli esponenti del crogiuolo sopra descritto, con il rischio di non far contento nessuno, dividendo i comparti amministrativi in deleghe di serie A date agli assessori e deleghe di serie B date ai consiglieri, con grande nocumento, secondo noi di Anima Orte, proprio per importantissime attività amministrative quali il Bilancio, i Servizi Sociali e la Cultura. La trafila perché un atto in questi ambiti arrivi in giunta e venga approvato è veramente estenuante. Come ribadito in consiglio comunale, ci aspettavamo ad esempio un assessorato al terzo settore che coniugasse Cultura, Turismo, Politiche Sociali, Istruzione, Giovani e Grandi Eventi per economizzare le già poche risorse in bilancio, per velocizzare le procedure evitando intoppi e velleità di ciascun delegato, per approcciare con una visione d’insieme invece che come una partita a carte tra le quattro donne della maggioranza. Questo spacchettamento ci ricorda tra l’altro la stessa scelta optata dal sindaco Polo (oggi sodale di Giuliani) solo due anni fa’ e tutti ci ricordiamo i nefasti esiti interni in cui questa macedonia fu sicuramente una concausa.

Quanto all’istituzione del presidente del Consiglio anche qui siamo convinti che sia per “dare un ruolo” ad un consigliere di fiducia delle prima ora, Marco Tofone, già a fianco di Giuliani nella passata consigliatura. Ruolo superfluo a nostro avviso e a garanzia di non sappiamo cosa visto che appena assurto a presidente ha interrotto i consiglieri di opposizione durante i loro interventi. Tale casella prevede per altro anche la nomina di vice presidente vicario che è andato alla consigliera Maccaglia, anche qui ci pare di capire per aggiungere un qualche valore al ruolo di consigliere ai servizi sociali che le è stato assegnato non potendola riconfermare assessore quale fu con Polo.

Il terzo fatto invece, la attività di consulenza promessa a Vignoli, uno dei quattro candidati di Orizzonte Comune non entrati in consiglio comunale, ci pare una scelta potenzialmente utile, ma solo e soltanto se rispetterà i crismi della trasparenza, i rispetto delle regole e dei costi. Bene sarebbe che quelle competenze in ambito di finanziamenti europei fossero presenti tra i consiglieri di maggioranza eletti oppure presso uno o più dipendenti formati per tale compito/incarico e non quindi recuperati dalla porta di servizio peraltro con costi obbligatori per l’amministrazione comunale. Vignoli ha poi già un incarico presso l’Interporto di Orte e con uno analogo presso il Comune di Orte si sostanzierebbe il rischio di un confitto di interessi.

Dispiace in tutto questo senso di incertezza che si è percepito in consiglio che il programma di governo, esposto come una lista della spesa dal Sindaco Giuliani, sia quasi passato in secondo piano. L’emergenza acqua riacutizzatasi questi giorni e le scadenze del trenta giugno per alcuni bandi regionali relativi a finanziamenti per opere pubbliche e non solo, secondo Anima Orte, sono il primissimo banco di prova per l’amministrazione Giuliani. Restando in tema ,le prime delibere di Giunta strombazzano approvazione di progetti, quali la rotatoria al bivio Filacci come merito della nuova Giunta, quando in realtà si tratta di progetti già definiti ed approvati dall’ amministrazione targata Idee Chiare , ed inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche già approvato dalla Commissaria Dott.ssa De Rosa a fine aprile, per cui come tutti gli anni si procede entro il 30 giugno alla richiesta di finanziamenti. Quindi niente di nuovo sotto il sole”.

Anima Orte

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