Concluso il consiglio comunale fiume: approvati tre milioni di euro di tasse

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Scontro Marini-Michelini sulla Viterbo Ambiente

 

La minoranza dona simbolicamente il proprio gettone di presenza, rimarcando la contrarietà all’aumento delle tasse

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – “L’amministrazione ha riconosciuto alla società Viterbo Ambiente i soli obblighi contrattuali, per un risparmio sulla tariffa dal 2% al 5% a seconda degli immobili”. Questo quanto annunciato dall’assessore al Bilancio Luisa Ciambella nel corso della discussione relativa all’aliquota della Tari.

 

L’argomento, che ha sullo sfondo le vicende legate al recente scandalo sui rifiuti, conduce il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini, a porre in essere alcune riflessioni.

 

“Mi sono sentito quasi un delinquente per aver tolto la gestione al Cev – afferma Marini -, cercando di intraprendere un percorso alternativo a quella disastrosa vicenda con la mannaia di aver creato le condizioni per un altro disastro. Credo però di aver operato nella maggior trasparenza possibile. Se si riscontreranno responsabilità lo vedremo in seguito; ciò che però mi dispiace è che l’amministrazione Michelini abbia addossato subito la croce a chi era stato appena accusato”.

 

Dopo queste considerazioni, Marini passa all’attacco, ponendo alcune questioni: “Avendo analizzato attentamente la relazione del prof. De Paolis, non posso che pormi delle domande. La tariffa che stiamo analizzando oggi si estrinseca con la relazione del professore. La minoranza chiese una commissione speciale d’inchiesta amministrativa ma ci venne risposto che non era opportuno perché c’era un’indagine in corso. Nella passata consiliatura, invece, quando l’avvocato Mezzetti chiese lo stesso provvedimento per il Cev non ebbi problema a concederla.

 

Ad ogni modo, chiedo al dott. Manetti se al prof. De Paolis è stata consegnato il bando per l’esecuzione del servizio? E’ stata fornita inoltre la risposta dell’allora assessore Saraconi al consigliere Micci improntata alla mancata estensione del porta a porta. E’ stata consegnata la copia della deliberazione del consiglio comunale in cui viene riportato l’intervento del consigliere Santucci in cui si parla dello spazzamento e del dramma della raccolta nella zona C con annessa risposta dell’assessore Saraconi? Sarebbe interessante inoltre sapere se sono state consegnate le dichiarazioni dell’assessore Saraconi incentrate sull’incremento dello spazzamento manuale e le affermazioni del consigliere Volpi, che un anno fa si disse poco convinto di questo provvedimento”.

 

Le domande poste da Marini restano senza risposta, ma l’ex primo cittadino è pronto a mettere il tutto nero su bianco.

 

A porsi critico nei riguardi di quanto esposto dall’assessore Ciambella è anche il consigliere di FondAzione di Gianmaria Santucci: “Ricordo ancora la chicca che ci riservò il sindaco quando disse che il Comune si sarebbe costituito parte civile di un processo che, in realtà, non c’era. In merito ai provvedimenti della giunta sulla gestione dei rifiuti ricordo invece come già il 22 luglio 2014 vennero espresse numerose perplessità dai consiglieri De Dominicis, Frontini e Volpi. Fatto sta che dopo un anno il prof De Paolis ha fermato la transazione con Viterbo Ambiente, suggerendo di approfondire ulteriormente il contratto; lo stesso De Paolis dimentica però che questo consiglio è un anno e mezzo che sta studiando il suddetto contratto. Se dopo tutto questo tempo non si è riusciti a trovare una risposta è evidente che qualche responsabilità l’amministrazione evidentemente ce l’ha. Il risultato è che ci troviamo oggi a discutere un Pef frutto della paura, che elimina costi dubbi e che non dà alcuna prospettiva. Mi chiedo invece se non fosse il caso di mettere in piedi un servizio porta a porta efficiente. In merito alla tariffa, invece, essa scende solo perché i costi sono stati tagliati, non certo per bontà dell’amministrazione. Certo è che gli altri servizi che non saranno compresi nella Tari confluiranno nella fiscalità generale e dunque saranno ugualmente pagati dai cittadini. Alla luce di ciò chiederemo di emendare la delibera per inserire l’attivazione del porta a porta anche nella zona C”.

 

A questo punto il sindaco Michelini, chiamato precedentemente in causa da Marini, decide di intervenire: “Non capisco questo dibattito improntato sull’estrapolazione di dichiarazioni rilasciate negli scorsi consigli. A prescindere da ciò, il prof. De Paolis ha fatto le sue considerazioni; considerazioni che avvalorano la nostra posizione, ovvero, che nel Pef non possono essere inseriti servizi non contrattualizzati. A mio avviso, o quello che è scritto in questa relazione è interpretato per come deve essere, oppure si afferma che il prof. De Paolis ha sbagliato tutto. Ad ogni modo, ritengo che il modo in cui l’opposizione sta affrontando questa situazione, utilizzando stralci di dibattiti e allusioni, non sia opportuno. Il Comune è un palazzo di vetro e non ha nulla da nascondere”.

 

La replica di Marini non si fa attendere: “Sindaco, lei tiene alla sua dignità personale, così come io tengo alla mia. Il problema è che lei mi ha fatto passare come una sorta di delinquente solo perché avevo accettato quel contratto. Prima di dare responsabilità agli altri sarebbe pertanto opportuno che si accerti di ciò che dice. Lei ha affermato che questo Comune è una casa di vetro, ma è bene che tutti sappiano che lo era anche prima. Invece di gettare fango sulla precedente amministrazione avrebbe dovuto pensarci bene”.

 

Concluso il dibattito, la seduta viene sospesa per analizzare gli emendamenti. La ripresa delle operazioni porta all’approvazione della delibera.

 

Si passa così alla discussione sui buoni pasto, ma la seduta è disturbata acusticamente da una manifestazione che si sta svolgendo in piazza del Plebiscito. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi, chiede pertanto che la seduta venga sospesa in quanto impossibilitato a farsi udire e a comprendere la voce degli altri consiglieri.

 

Complice la necessità di analizzare gli emendamenti presentati viene proposta una sospensione tecnica di 40 minuti. Si riprende alle 19.45 con i punti all’ordine del giorno sino ad arrivare alle 21.20, orario in cui si sancisce il termine del consiglio comunale fiume. “Abbiamo cercato in ogni modo di scongiurare i tre milioni di euro di tasse sanciti dall’amministrazione comunale – conclude il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini – ma purtroppo non ci siamo riusciti. L’unica cosa che a noi dell’opposizione rimane da fare è quella di donare simbolicamente i nostri gettoni di presenza, rimarcando la nostra contrarietà all’incremento della pressione fiscale proposta dalla giunta Michelini”.

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