“Aria fritta e futuro nebbioso per l’amministrazione Michelini”

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VITERBO – “Senza idee: l’ordinaria amministrazione è una notizia. La danno i due consiglieri comunali, Marco Volpi e Augusta Boco che, annunciando la conclusione di interventi sulla frazione di Grotte Santo Stefano attesi, alcuni, da anni, commettono il passo falso di ricordare ai cittadini gli elefantiaci ritardi e i fallimenti di un’amministrazione che al giro di boa del proprio mandato ancora non sa da che parte andare.

 

E allora, anche per far sapere al cittadino che là, in consiglio comunale, c’è qualcuno che pensa a lui, non si trova di meglio da fare che rispolverare il lavoro degli altri, ad esempio, comunicando la sistemazione dei locali anagrafe ex circoscrizione, già decisa e avviata dalla precedente amministrazione con la determina a contrarre n. 17/37 adottata nel lontano 11 aprile 2013. C’è poi il campetto polivalente, per il quale è “in fase di pubblicazione” il bando per la riapertura, ma che proprio grazie all’amministrazione Michelini è rimasto chiuso per due anni a causa di un’inagibilità che nessuno, ad oggi, ha provveduto a rimuovere facendo perdere la convenzione sull’impianto sportivo all’associazione che lo gestiva. E stavolta la coalizione che governa Palazzo dei Priori non può nemmeno ripararsi sotto l’ombrello della mancanza di risorse che tante volte ha censurato la sua incapacità a ideare, programmare e agire, poiché in questo caso, fin dalla fine dell’anno 2014, erano disponibili ben 60 mila euro di proventi derivanti dell’antenna Vodafone che l’amministrazione Michelini “non ha speso”, facendoli finire nel calderone generale.

 

Sulla casacca di Volpi e Boco non attacca nemmeno la medaglia delle asfaltature: in tre anni sono state interessate solo due strade. E non basterà quella effettuata sul parcheggio adiacente ai locali della stazione a consolare i cittadini, anche per lo scandaloso manto di erba selvaggia che oramai ricopre le vie della città: via Bomarzo, via Tagliamento, strada Le Case, via Ferento, strada Canale verso Vallebona e anche la zona artigianale tanto per citarne alcune. Nessun taglio per tutto il 2015. Erba e calcinacci: il tema ricorrente di quella che appare come terra di nessuno, con il muro di contenimento della scuola elementare che sta crollando, pezzo, dopo pezzo, sul marciapiede. Sparito il nonno vigile, spariti i vigili urbani da una frazione sempre più abbandonata a se stessa a venti chilometri dal capoluogo. Nessuna traccia nemmeno dell’impiegato che doveva venire a supportare l’unità attualmente presente nell’ufficio anagrafe impedendo interruzioni del servizio.

 

E che notizia: “la banda Ferentum ha chiesto e ottenuto la convenzione annuale di 10 mila euro”. Inevitabile domandarsi se fosse a rischio pure l’unica banda musicale della città. Infine l’eleganza di fare la spunta ai contributi che, “normalmente”, sono erogati ad associazioni culturali oramai diventate espressioni immancabili del territorio. E chissà se stavolta andrà veramente in porto l’ampliamento del cimitero di Grotte, le cui vicissitudini oramai sono storia nota e ci fanno temere il tutto e il contrario di tutto. Nulla da raccontare sulla strada percorsa, mentre resta vaga e fumosa quella ancora da compiere: nemmeno la “tartaruga” saprebbe dove sbattere il guscio per trovare la via e “portare a casa il risultato” Che poi nessuno ha ancora capito qual è: “tanto altro di più cercheremo di fare e ottenere”, dicono Boco e Volpi, ma cosa e quando nessuno lo sa.

 

L’unico dato veramente certo, e per questo inquietante, è la firma congiunta sulle dichiarazioni relative a Grotte Santo Stefano di due consiglieri comunali che nella sala d’Ercole hanno espresso un indirizzo totalmente diverso sul bilancio: Boco ha votato favorevole, Volpi si è astenuto dall’esprimere il suo. Chissà, forse si rincontreranno sulla strada per Grotte Santo Stefano”.

 

Elpidio Micci (foto)
Consigliere comunale di Viterbo

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