Baratto amministrativo, mozione approvata all’unanimità

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Prendendo le mosse da una mozione presentata dal M5S, è iniziata in II Commissione, nella mattinata di martedì, la discussione sull’emendamento al regolamento dell’imposta unica comunale (Iuc), tramite cui il consigliere di FondAzione Gianmaria Santucci e il consigliere del M5S Gianluca De Dominicis chiedono di inserire il così detto baratto amministrativo, un sistema che consentirà ai morosi (quelli realmente impossibilitati a pagare), di svolgere lavori specifici individuati dal Comune per ottemperare ai propri doveri.

 

“Si parla di morosità già accertate – spiega il consigliere Santucci – relative ad anni precedenti. Ovviamente ci sarà da considerare l’Isee di ognuno dei soggetti potenzialmente interessati. C’è in ogni caso un tetto massimo di contributo pari a 780 euro. Sulle modalità di attuazione proponiamo un modulo da 60 euro per 8 ore di lavoro, da svolgere sotto la supervisione dell’amministrazione comunale la quale, per mezzo dell’ufficio tributi, individuerà i cittadini con morosità accertata che non sono in grado di pagare. In questo modo si darebbe l’opportunità di aiutare i viterbesi a sdebitarsi nei confronti del Comune tramite lavori utili alla comunità”.

 

“Ritengo che questa proposta possa essere condivisa – afferma l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella – poiché si muove in favore del cittadino. Dobbiamo però stabilire un percorso che vada a regolare vari ambiti come le tipologie di lavoro da proporre, l’identificazione dei cittadini che possono accedervi e i costi”.

 

Per il presidente della II Commissione, Livio Treta, c’è però il serio rischio che, attuando tale modifica al regolamento, nessuno paghi più le imposte comunali in attesa della sanatoria del baratto amministrativo.

 

II commissione

La II Commissione

 

“Ponendo i dovuti paletti e lavorando sull’entità del contributo – afferma il consigliere De Dominicis – non correremo alcun tipo di rischio in tal senso. Siamo in ogni caso disponibili a un confronto, purché questo non sia caratterizzato da tempi biblici”.

 

La Commissione concorda e approva all’unanimità la mozione per il regolamento, con l’impegno di tornare a riunirsi martedì prossimo per entrare nello specifico dei contenuti del provvedimento.

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