Basta giochi di poltrone, iniziate a fare gli amministratori!

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Comune travolto dallo scandalo rifiuti. Ma a tenere banco, nelle segrete stanze, continua ad essere la composizione della nuova giunta

 

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Verrebbe quasi da dire “Finalmente! Qualcuno si sta interessando della questione rifiuti a Viterbo”. Peccato però che il motivo di tale attenzione sia purtroppo corellato ai reati di truffa, frode in pubblica fornitura, falso materiale, falso ideologico e abuso d’ufficio.

 

Sì, cari lettori, purtroppo siamo ridotti a questo. Per parlare di tematiche di politica concreta, di gestione delle finanze e dei servizi pubblici, nonché di provvedimenti amministrativi destinati alla cittadinanza, si deve inevitabilmente attendere o un ricorso al Tar o, come nel caso dell’operazione “Vento di Maestrale”, una maxi operazione condotta da Polizia stradale e Carabinieri.

 

Eventi, questi, che di costruttivo non hanno ovviamente niente e che, in maniera quasi devastante, si alternano al nulla più completo che caratterizza l’operato dell’attuale amministrazione comunale.

 

Mentre infatti in alcuni uffici del Comune continuavano ad andare in scena azioni poco chiare (su cui chi di dovere sarà ora chiamato ad esprimersi), il sindaco Michelini e la sua maggioranza proseguivano (e proseguono tuttora) nell’irritante quanto sterile discussione legata alle manovre di rimpasto.

 

Quanti assessori? Quali nomi? Giunta a 7 o giunta a 8? Riusciamo a garantire la parità di genere? Il Pd è ben rappresentato? E le liste civiche? E la presidenza del consiglio?

 

Queste le uniche tematiche che hanno caratterizzato le dinamiche dell’amministrazione comunale dal lontano mese di gennaio, ovvero, da quando Filippo Rossi decise di dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio.

 

Non che prima la giunta Michelini avesse brillato per operosità e spirito d’iniziativa. Certo è, però, che da quel momento le sorti dell’amministrazione comunale, e dunque della cittadinanza tutta, si sono impantanate in quanto di più desueto, anacronistico e inopportuno ci possa essere in un momento storico come quello attuale: il valzer delle poltrone.

 

Questo e soltanto questo l’argomento di discussione che ha tenuto banco nelle lunghe notti della politica viterbese, alimentato dall’esito delle elezioni provinciali e dalla costituzione, in Provincia, del gruppo “Moderati e Riformisti”; progetto politico, questo, presentato dal sindaco Michelini proprio in occasione delle provinciali, a cui sono seguite ulteriori polemiche da parte di alcuni consiglieri della lista civica Oltre le Mura.

 

E così, spaccatura dopo spaccatura, polemica dopo polemica, si giunge ad oggi, giovedì 4 giugno, senza che la sempre più discussa giunta Michelini abbia presentato uno straccio di proposta per rinnovare e migliorare questa città, concentrando invece, essenzialmente, la sua attenzione sui poco edificanti giochi di potere legati alla spartizione delle poltrone.

 

Nel frattempo, come si diceva, la gestione dei rifiuti e l’igiene urbana continuavano ad essere oggetto di azioni poco ortodosse. Azioni di cui, Michelini & Co., non si erano evidentemente accorti, tanto erano indaffarati a spartirsi posti e deleghe all’interno della giunta.

 

Basterà questo nuovo scandalo nel ricordare all’attuale amministrazione che il motivo per cui sono stati eletti dai cittadini risiede nel gestire una città e i suoi problemi, e non nella mera spartizione del potere?

 

L’impressione che si ha, purtroppo è negativa. Probabilmente, passata la tempesta, si tornerà alla consueta e improduttiva quotidianità, fatta di dinamiche politiche degne della prima Repubblica.

 

Nel frattempo i viterbesi, che ieri mattina si sono svegliati con uno scandalo dentro casa e che impotenti continuano ad assistere a questo inutile teatrino da ormai sei mesi, continuano a sperare in un cambio di rotta. Ottimismo o illusione? Siamo certi che la risposta non tarderà ad arrivare…

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