Bilancio, la giunta cerca la prima intesa con l’opposizione

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Approvare il bilancio in giunta entro il 27 luglio per poterne calendarizzare quanto prima la discussione, in attesa, magari, di una proroga salvifica da Roma per quanto concerne il termine ultimo per l’approvazione in Consiglio. Questo il piano dell’amministrazione Michelini, alle prese con la realizzazione di un bilancio durata oltre sei mesi e che ancora fatica a vedere la luce.

 

Come è noto il termine ultimo indicato per l’approvazione del bilancio di previsione in consiglio comunale è attualmente fissato al 31 luglio. I tempi però, secondo quanto ribadito a gran voce dall’opposizione, non ci sono, poiché, una volta approvato in giunta, il bilancio non potrà essere discusso prima di dieci giorni e non oltre i venti.

 

L’amministrazione, per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti, deve in ogni caso iniziare a muovere i primi passi per quanto concerne l’approvazione in giunta e poi agire di consueguenza.

 

Ecco dunque che, prima dell’inizio del Consiglio comunale di giovedì pomeriggio, il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella, hanno chiamato a raccolta i capigruppo di maggioranza e opposizione per illustrare la situazione e per chiedere collaborazione al fine dell’approvazione.

 

Una situazione, questa, che resta ad ogni modo decisamente complessa e che continua a camminare sul filo del rasoio delle scadenze e sulle antitesi tra leggi nazionali e regolamenti comunali. Per questo l’opposizione ha preso tempo, invitando l’amministrazione comunale a fare innanzitutto il proprio dovere, ovvero, approvare il bilancio in giunta. A quel punto si deciderà il da farsi.

 

Il tutto mentre in giunta si continua a ragionare sull’aumento della pressione fiscale, in particolar modo sull’incremento di due punti percentuali dell’Irpef; un incremento, questo, che consentirebbe alle finanze del Comune di beneficiare dell’ingresso di milione e 800 mila euro.

 

Oltre a ciò, la giunta, nella riunione convocata prima dell’inizio del Consiglio con i capigruppo di maggioranza e opposizione, ha illustrato la possibilità di concertare l’utilizzo di un milione e 200 mila euro derivanti dai residui di bilancio. Un motivo in più, relativamente all’opposizione, per prendere tempo e ragionare su come muoversi.

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