“Bullismo, una legge per abbattere discriminazioni e pregiudizi”

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REGIONE – “Una legge per abbattere discriminazioni e pregiudizi, contro il bullismo e per avvicinare i mondi della scuola, dei ragazzi e delle famiglie. La proposta di legge, che prevede anche l’istituzione di una Consulta regionale sul bullismo, verrà discussa oggi in Consiglio regionale”.

 

A renderlo noto è Riccardo Valentini (foto), consigliere regionale del Partito Democratico. A presentarla i consiglieri Massimiliano Valeriani, Eugenio Patanè, Marta Bonafoni, Teresa Petrangolini e Antonello Aurigemma. Una proposta che va in discussione a pochi giorni dall’indagine aperta dalla Procura di Viterbo per presunti maltrattamenti aggravati su un adolescente, alunno della scuola media di Bagnoregio.

 

“L’obiettivo della proposta di legge – spiega Valentini – è quello di tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori, promuovendo e sostenendo azioni di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo. La proposta punta inoltre a sostenere e finanziare programmi e progetti soprattutto in ambito scolastico”.

 

Ad essere finanziati – come riporta il testo che verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio regionale – la “realizzazione di campagne di sensibilizzazione ed informazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie in ordine alla gravità del fenomeno del bullismo e delle sue conseguenze”, la “promozione di iniziative di carattere culturale, sociale e sportivo sui temi della legalità, del rispetto delle diversità e sull’uso consapevole della rete internet all’interno delle istituzioni scolastiche”, l’“organizzazione di corsi di formazione del personale scolastico volti a garantire l’acquisizione di idonee tecniche psico-pedagogiche e di pratiche educative per attuare un’efficace azione preventiva del fenomeno del bullismo” e infine l’“attivazione di programmi di sostegno in favore dei minori vittime di atti di bullismo, anche attraverso il supporto di competenti figure professionali”.

 

A beneficiarne – prosegue la proposta di legge – i comuni, singoli o associati, le istituzioni scolastiche, le aziende del Servizio sanitario regionale e le associazioni con certificata esperienza che operano da almeno 5 anni nel campo del disagio sociale, in particolare nell’area minori. Prevista infine l’istituzione di una Consulta regionale sul bullismo presso la Presidenza della Giunta “al fine di individuare percorsi di istruzione e di educazione alla prevenzione di ogni forma di bullismo e di disagio scolastico”.

 

“Per contrastare il fenomeno del bullismo – conclude Riccardo Valentini – dobbiamo aiutare studenti, famiglie e scuole a riconoscerne segnali e comportamenti, così come i sintomi che sono invece l’espressione di un disagio esistenziale e sociale. A partire appunto dalla scuola e dalla famiglia, assi portanti e fondamentali per la formazione di ragazze e ragazzi”.

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