Casa della salute a Soriano, Spi Cgil: “Grave il mancato invito da parte della Asl”

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SORIANO NEL CIMINO – “La categoria dei pensionati di Cgil, ovvero lo Spi, si chiede perché la direttrice della Asl, Daniela Donetti, abbia cancellato dalla lista gli indirizzi delle organizzazioni sindacali. Il fatto è avvenuto in occasione della inaugurazione della Casa della salute a Soriano nel Cimino, la prima nel Viterbese. Ne seguiranno altre due: Bagnoregio e Ronciglione.

Donetti forse non sa che la Casa della salute è una invenzione, un’idea propria del sindacato, che nel 2007 la ministra Livia Turco ha inserito nella programmazione sanitaria in Italia in fase sperimentale, finanziandola con 10 milioni di euro. Dal quel periodo ad oggi, la nostra attenzione è stata costante nei confronti delle Asl con continui contatti con i precedenti direttori e soprattutto con la Regione Lazio.

Il presidente Nicola Zingaretti, in campagna elettorale, della Casa della salute fece il suo “cavallo di battaglia” sulle politiche sanitarie, semplicemente sposando in pieno la nostra idea di medicina vicina al cittadino e di medicina territoriale, un unico luogo dove la persona viene presa in carico dal sistema assistenziale, utile soprattutto ai pensionati più vulnerabili , realizzando concretamente l’integrazione di servizi socio-sanitari per rispondere a due problemi fondamentali: il primo praticare prevenzione e cura sul territorio, anche con il fine di diminuire l’accesso in ospedale e quindi minor costi per il servizio pubblico.

Quindi lo Spi Cgil è più che favorevole alla apertura di Case della salute, se ben impostate e con lo spirito per il quale sono state pensate. Quello che denunciamo con forza è la non curanza verso le organizzazioni sindacali che tanto si sono spese perché ciò si concretizzasse, ma a volte condividere l’impegno e anche i meriti pare non far parte della modernità. Essere moderni di questi tempi significa: autosufficienza, indifferenza ad un proficuo dialogo, disinteresse per il pensiero altrui che sarebbe quello di cittadini pensionati e lavoratori.

Se questo è il nuovo metodo credo rappresenti un problema serio per la democrazia, tanto voluta e combattuta dal popolo italiano”.

Miranda Perinelli
Segretaria generale Spi-Cgil
Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo

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