Cassa integrazione, ad aprile salvaguardati 338 mila posti di lavoro

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VITERBO – “Cassa integrazione, solo ad aprile salvaguardati 338 mila posti di lavoro”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti (foto), Segretario Generale della Uil Viterbo, in base ad uno studio del Servizio Politiche Attive e Passive del Lavoro della Uil nazionale.

 

“Nel mese di aprile – prosegue Turchetti – sono state richieste 57,1 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 9,1% sul mese precedente. Il 68,3% del totale delle ore del mese è stato assorbito dalle ore di straordinaria (circa 39 milioni, in aumento del 27,5% rispetto a marzo), a seguire l’ordinaria con 15 milioni di ore (in diminuzione del 14,1%) e la deroga con circa 3,2 milioni di ore (in calo del 26,9%).

 

Non possono, quindi, non preoccupare i dati sulle richieste di cassa integrazione ad aprile: la crescita su marzo e, all’interno di essa, della cassa straordinaria, segnalano che è ancora perdurante un forte disagio del nostro sistema produttivo certificato anche dalla troppa leggera flessione rispetto allo stesso quadrimestre del 2015 (- 2,4%). Questo dato – spiega Turchetti – è fra l’altro condizionato al ribasso dal perdurante rallentamento delle autorizzazioni per la cassa ordinaria dovuto, principalmente, all’inammissibile ritardo (oltre 3 mesi) nell’emanazione del decreto che dovrà stabilire i criteri di concessione per la stessa cassa ordinaria. Se a questo aggiungiamo che il ridotto utilizzo della cassa in deroga è derivante principalmente dalla riduzione della durata (massimo 3 mesi) non può non sottolinearsi come la ‘febbre della crisi’ sia ancora alta e, soprattutto, come la graduale ma costante discesa della copertura temporale di questo ammortizzatore, derivante dalle novità introdotte dal Jobs Act, potrebbe produrre un forte disagio occupazionale”.

 

“Nel Nord – sottolinea invece il Segretario Confederale Uil, Guglielmo Loy – il maggior numero di ore richieste ad aprile, con 26,9 milioni (rispetto al mese di marzo vi è una flessione del 19,4%), nel Centro 19,9 milioni (in aumento del 129%) e nel Mezzogiorno 10,3 milioni (in crescita dello 0,3%). In 9 Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento crescono le ore di cassa integrazione (il maggior incremento nel Lazio con +403,3%), mentre la più forte contrazione in Molise (-84,6%). Aumenti si registrano in 51 Province (nelle prime 5 posizioni troviamo: Ragusa +94.961,2%; Imperia +1.398,5%, Brindisi +1.021,2%, Roma +715,2% e Rimini +481,4%). La provincia, viceversa, con il maggior calo di ore richieste è Lodi (-99,1%)”.

 

Nell’industria si concentra l’81,3% di ore di cassa integrazione del mese con 46,4 milioni di ore (questo è l’unico settore che registra un aumento rispetto a marzo: +14,9%), segue il commercio con 4,8 milioni di ore, l’edilizia con oltre 4,7 milioni e l’artigianato con 1,1 milioni di ore. Il cumulo delle ore autorizzate nel I quadrimestre di quest’anno, ci comunica di 226,5 milioni di ore richieste, in flessione del 2,4% sullo stesso periodo del 2015. Il 70,8% delle ore assorbito dalla cassa integrazione straordinaria, seguono le richieste di CIGO (45,2 milioni, in diminuzione del 38,8%) e di CIG in Deroga (21 milioni, in aumento del 19,5%).

 

Nel Mezzogiorno e nel Nord si riducono le richieste (rispettivamente -12,5% e -10,3%), a fronte dell’incremento registrato al Centro (+33,6%). Le richieste sono cresciute in 8 Regioni (anche in questo caso il Lazio in testa con +75%). La maggiore diminuzione in Sardegna (-51,6%).

 

“Incrementi di ore in 36 Province – conclude Guglielmo Loy – di cui il maggiore a Frosinone (+354,2%), seguito da Avellino (+320,0%), Ragusa (+289,8%), Livorno (+203,8%) e Modena (+129,5%). Viceversa, la maggiore contrazione di ore di cassa integrazione a Siena (-76,3%)”.

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