Castanicoltura, cinipide, Panunzi: “Dalla Regione richiesto lo stato di calamità”

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REGIONE – Un passo concreto verso le esigenze della castanicoltura. È quello compiuto dalla Giunta Zingaretti che nei giorni scorsi ha deliberato di proporre al Ministero delle Politiche agricole la proposta di declaratoria di eccezionalità (lo stato di calamità) per i danni causati dal cinipide galligeno del castagno. Tutto nasce dal decreto legge 51 dello scorso 5 maggio, che prevede misure compensative di sostegno a favore delle imprese agricole che per gli anni 2014 e 2015 abbiano subito danni a causa di organismi nocivi alla produzione.

 

Appena uscito il decreto, mi sono subito attivato mettendo intorno ad un tavolo i sindaci dei Comuni interessati, in modo da inviare una relazione tecnica al settore decentrato per l’agricoltura di Viterbo. Le osservazioni raccolte sono state subito inviate a Roma e di qui la richiesta al Ministero, al quale spetta ora verificare le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità. Se verrà approvato, successivamente verrà predisposto un avviso in cui i produttori potranno chiedere le misure compensative previste dal decreto.

 

Per quanto riguarda il Viterbese, i comuni interessati sono i seguenti: Canepina, Caprarola, Carbognano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vignanello e Viterbo. Seguirò passo passo la vicenda in contatto con le amministrazioni.

 

Enrico Panunzi (foto)
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio

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